mercoledì 16 novembre 2011

Notizie del Sudan.



News of Sudan

Sudan, la Banca centrale potrebbe abbassare il valore della sterlina contro il dollaro
Due dirigenti nel più grande banca privata di Khartoum che la banca centrale del Sudan potrebbe essere costretto a ridurre il prezzo della sterlina sudanese
Nei confronti del dollaro a superare la grande differenza con il prezzo del mercato nero che può ospitare per mancanza di valuta estera.
Il governo del Sudan ad affrontare una crisi economica dopo lo stato ha preso il controllo del Sudan meridionale, la maggior parte della produzione di petrolio dopo la sua indipendenza
Lo scorso luglio dopo un referendum condotto sotto l'accordo di pace firmato nel 2005.
La sterlina è sceso dal mese di luglio, come è diventato un dollaro compra circa £ 2,4 sul mercato nero il Martedì dopo aver raggiunto un prezzo per un periodo di
Breve £ 4,5 o più durante le ultime settimane. Il tasso di cambio ufficiale di circa tre sterline per il dollaro.
Gli esperti dicono che, a seguito di questa situazione è diventata un mercato nero è la principale fonte di importazioni finanziamento
Fadi ha detto Salim al-Faqih direttore generale della Banca di Khartoum ", e la pressione sta aumentando di giorno in giorno. Ci aspettiamo che la banca centrale a fare un passo
Per ridurre la differenza di prezzo tra il tasso ufficiale e parallelo. "
Khaled al-Zadeh, direttore del Tesoro e delle relazioni esterne della Banca, "che governano loro il controllo del mercato nero."
Faqih ha detto che nonostante le notizie negative circa l'esistenza di una crisi economica, ma che il Sudan ha l'opportunità e gli investitori stanno cercando di settore
Oro e il settore agricolo, che il governo vuole il loro sviluppo.
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Della vita:

Da parte sua, ha affrontato i combattimenti "vita" nel numero di stati nel Sudan meridionale, dal titolo: una guerra per procura tra Khartoum e Juba e il confronto diretto è improbabile.

Il giornale ha detto: Dopo quasi tre mesi sulla secessione del Sudan meridionale dal nord, sono un ritorno alla guerra tra la seconda opzione compensa le parti, alla luce di una guerra per procura, alla periferia del Sudan meridionale e orientale, e l'attività dei gruppi armati, governo ribelle del sud, e la tirannia del linguaggio delle armi sulla logica della politica, minacciando la a pezzi il Sudan e il fallimento dello Stato del Sud e rovesciare i regimi di entrambi i paesi.

La tensione tra Khartoum e Juba a causa della rivolta combattenti nell'esercito del nord negli stati meridionali del Sud Kordofan e del Nilo Blu adiacente al sud .. Secondo il parere della dirigenza sudanese che i due pareri nono e decimo nella "Esercito Popolare" nei due stati sono ancora due a sud, e riceve ordini militari da Juba, sottolineando di non verificare disimpegno militare che dovrebbe precedere la separazione.

Ritiene che il governo sudanese che supportano il Juba ai ribelli nei due stati volti a indebolire ed equilibrio per evitare ambizioni nel Sud, e rafforzare la posizione degli alleati che hanno combattuto con loro durante la guerra civile, e la costruzione della cintura in modo sicuro tra il nord e il sud, e la profondità della sicurezza nel nuovo stato.

D'altra parte, si vede il Comando Sud a nord con la separazione forzata del sud e supporta i gruppi che si ribellò contro di lui con armi ed equipaggiamento militare per creare il caos di protezione per impedire la costruzione del nuovo Stato, anche creato uno stato fallito e anticipare il risultato del referendum, e continuare l'adozione del Nord al Sud, che cosa può il controllo di Khartoum del sud, in pratica, i suoi alleati e l'ascesa al potere.

mercoledì 9 novembre 2011

The beautifull Sudan.




Sudan, tra le piramidi dei Faraoni Neri
di Fausta Filbier


Un concerto sinfonico nello scenario unico della necropoli reale di Meroe diventa il punto di partenza per andare alla scoperta della Nubia, una delle zone storiche e archeologiche più ricche del Continente Nero. Una terra leggendaria, oggi sicura grazie agli accordi di pace. Un viaggio tra templi, monumenti funerari. E coloratissime case disseminate lungo il corso del Nilo
Sudan, tra le piramidi dei Faraoni Neri

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Approfondimenti
Il teatro sono le piramidi. Più di quaranta. Vere. Aguzze. Il primo pensiero va all'Egitto. E invece no. Siamo sempre in un Regno dei Faraoni, ma quelli neri, molto più a meridione, in Sudan, nel deserto nubiano nell'ansa formata tra la quinta e la sesta cateratta del Nilo. Siamo sempre lungo il corso del Grande Fiume, ma nella necropoli reale di Meroe, una delle più importanti e antiche città dell'Africa sahariana, che fu prima capitale meridionale del regno di Kush tra l'800 e il 350 a.C., e poi del regno omonimo, esteso dall'Etiopia all'Egitto, fino al 300 d.C.

È qui che, per la prima volta nella sua storia millenaria, il 7 e 9 dicembre prossimi tra le gigantesche piramidi di Meroe, appena riconosciuta dall'Unesco come Patrimonio dell'Umanità, risuoneranno le note di un concerto sinfonico. A eseguirlo, il Quintetto di Venezia - due violini, due viole, un violoncello - un apprezzato ensemble di strumentisti provenienti dal conservatorio lagunare con esperienze concertistiche in tutto il mondo, specializzato nel repertorio classico-romantico austro-tedesco. In programma infatti, le musiche di Wolfgang Amadeus Mozart (KV 164 e 516), che ben si adattano all'ambiente mozzafiato. Un'occasione unica, per apprezzare Mozart in uno scenario da brivido. Un'esperienza oggi diventata possibile grazie anche agli accordi di pace che hanno portato (dopo trent'anni di guerra civile) alla nascita di un nuovo stato - il Sud Sudan - e che hanno reso la regione settentrionale del Sudan ancora più sicura e tranquilla di quanto già non fosse in passato.

TRA LE PIRAMIDI DELLA NECROPOLI REALE
Ma soprattutto questo concerto può diventare lo spunto per andare alla scoperta di una delle zone storiche e archeologiche più ricche e meno conosciute del Continente Nero: la Nubia. Una terra che, fin dal Neolitico, ha avuto una cultura propria e che, pur assorbendo influenze culturali dei Paesi mediterranei e del sud, si è mantenuta diversa sia dalla cultura egizia, sia da quella africana. Una terra leggendaria, dove vissero i Faraoni Neri, sovrani che tra l'VIII e il VII secolo avanti Cristo estesero il loro dominio fino al delta del Nilo, scalzando i signori di Tebe, di Menfi e di Tanis, e fondarono una loro dinastia, la venticinquesima, che si inserisce a tutti gli effetti nel plurimillenario flusso della civiltà egizia. Fu questo il regno di Napata, dal nome della capitale in cui il primo Faraone Nero, Alara, stabilì la sua sede intorno al 747 a.C. Un predominio che durò ben poco: già nel 656 a.C. gli Egizi portarono a termine la riconquista, distruggendo la capitale e abbandonando ancora la Nubia all'oblio della storia. Di questa regione lungo l'alto corso del Nilo le cronache parleranno in seguito ben poco: ricomparirà Nub (che significa "oro"), perché qui gli Egizi continuarono a estrarre l'oro. E anche Nubt (che significa "treccia di capelli"), perché qui vivevano genti nere, dai capelli scuri e crespi, che portavano raccolti in fitte trecce.

Noi oggi possiamo ammirare i resti di quei fasti passati, concentrati soprattutto nella necropoli reale di Meroe. Attiva per 600 anni, conta infatti alcune centinaia di piramidi, la maggior concentrazione al mondo di questo tipo di monumento funerario (l'Egitto arriva in tutto a 120), parecchie decine giunte fino a noi in buono o discreto stato di conservazione, nonostante le depredazioni antiche e recenti subite da parte di cercatori di tesori. Bisogna subito dire che le piramidi meroitiche sono molto diverse dalle più celebri consorelle egizie: assai più recenti, parecchio più piccole (alte non più di 10-20 metri) ma anche più aguzze e svettanti, hanno pareti inclinate di 70° (contro i 40°-50° delle egiziane), ed erano ancora in costruzione quando quelle egizie erano già in rovina. Quelle nubiane poi non contengono al loro interno la camera funeraria, perché faraoni, regine (le potenti Candaci) e principi venivano sepolti al di sotto con i loro ricchi corredi e, a volte, in compagnia di concubine, dignitari, schiavi e animali. Sul davanti invece, presentano un tempietto quadrato con le pareti istoriate da bassorilievi narranti le gesta del defunto.
Ma oltre Meroe, questo viaggio porta alla scoperta di altri siti Patrimonio dell'Umanità Unesco: i templi di Naga e Musawwarat, le tombe sotterranee policrome di El Kurru, i templi alla base del Jebel Barkal, la montagna sacra. Spettacolari e sorprendenti, si gustano senza la presenza di folle di turisti e si susseguono tra ardite formazioni rocciose, il placido scorrere del Nilo e le grandi dune del deserto nubiano.

LE CASE DIPINTE DELLA NUBIA
E poi ci sono loro: le meravigliose case dipinte della Nubia. Nascoste in minuscoli villaggi lungo il corso del Grande Fiume, hanno muri incisi, decorati, dipinti di rosso, giallo, bianco, verde, blu. Un'esplosione di colori e di sfumature che colpisce, quasi stordisce in questo universo monocromatico dove domina assoluto l'ocra del deserto tutt'intorno. L'impressione è di trovarsi davanti a un'opera di fantasia, frutto di un accostamento casuale, un po' bizzarro di volumi, ritmati dal cromatismo del decoro pittorico. Ma, come succede sempre nella civiltà africana, l'arte adempie a una funzione e la funzione si piega all'arte. Nulla, nella casa nubiana - spazi, forme, oggetti - è un'arte astratta che occupa un territorio concettuale. Tutto ha invece una funzione pratica, e ogni oggetto viene usato quotidianamente. Ma tutto è esteticamente elaborato e la bellezza ha sempre doti operative. A iniziare proprio dalle case che assolvono compiti abitativi, difensivi, rituali. E che, proprio grazie al magico equilibrio tra queste funzioni, tra villaggio e natura, tra uomini e terra, diventano straordinari capolavori artistici, creando quello che gli studiosi oggi chiamano "nubian-style". Perdute tra le sabbie, sono un giacimento culturale dal valore inestimabile, una reliquia del passato che racconta la Nubia e testimonia un percorso lungo più di quattromila anni, dagli albori della civiltà kushita fino ai giorni nostri. Case che sono come un libro, dove la storia è impressa sui muri, sui pavimenti decorati, sui portali scolpiti. Un libro vivente fatto di uomini, di colori e di passioni. Tutto da scoprire.

8 novembre 2011
SUDAN, E' SEMPRE PIU' 'FEBBRE DELL'ORO'
12:34 08 NOV 2011

(AGIAFRO) - Khartum, 8 nov. - Cresce la 'febbre dell'oro' in Sudan, Paese che secondo gli esperti potrebbe diventare presto il terzo produttore continentale del metallo prezioso dopo Sud Africa e Ghana. Stime diffuse dai media locali rilevano che quest'anno le estrazioni aurifere potrebbero raggiungere le 74 tonnellate, contro le appena quattro del 2009. Le autorita' di Khartum hanno concesso quest'anno licenze per l'esplorazione di eventuali giacimenti a 50 nuove societa' locali ed estere pronte ad attivarsi nelle regioni di Geddarif, Kordofan settentrionale, Kassala, Mar Rosso, Nahral-Neel, Darfur meridionale e Stati settentrionali. Entro il 2012 diventera' operativa in questo Paese una raffineria di oro con una capacita' produttiva di 150 tonnellate di metallo prezioso.
(AGIAFRO) .

martedì 18 ottobre 2011

Sudents in revolution......


Closure of the University of Omdurman after the civil tension between the students of supporters and opponents of the government
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University administration has suspended the civil Omdurman yesterday the first study, all the colleges indefinitely, she said in a statement Monday that the step was taken in the wake of the escalation of events on campus, and students in order to preserve the lives and property of the university.
The university was witnessed violence last week between the National Congress cadres of students and other opposition forces. However, police intervened to resolution, but clashes broke out again yesterday, what I called the police to surround the headquarters of the League from all directions.
The sources of student events that broke out against the background of the university's administration graduate students from the university and the abolition of lectures, contact the Department of rescue operations and clashes with hands and arms white corner during the talk on campus.

mercoledì 24 agosto 2011

All off in a country where two dams Sinnar and Roseiris are vital.


Fire in Sudan's concern and rumours

Have seen large areas in Sudan yesterday, power shortages for long hours, rumours spread through a strong control of the SPLM in the north to the power station Roseires Blue Nile State.

Citizens and lived more than seven hours of anxiety and anticipation, especially since the fire with most northern states, including the capital, Khartoum, before returning gradually after seven hours.

He justified the Sudanese official in the company of electricity interruptions to introduce and improve the efficiency of the supply of the Northern State, which led to other states out of line.

The director of the electricity company Jaafar Bashir told a news briefing that the adapter's efforts to introduce additional capacity of 150 Megavolt to improve the efficiency of electricity supply station in the North caused Quota extensive national network of electricity.

He explained that the Engineers have made a major effort for the return of electricity after the completion of a gradual introduction of generating units feeding the national network.

venerdì 19 agosto 2011

SLM e officiale visita in Israele!!


Leadership nel Movimento giustizia e uguaglianza non importava a visitare Israele
A. P. B. Ha annunciato un ruolo di primo piano nel settore della giustizia e del Movimento gruppo uguaglianza ribelli del Darfur, non gli importa di visitare Israele e incontrare i funzionari israeliani per discutere le questioni dei rifugiati sudanesi in Israele in caso ricevuto un invito da loro.

Ha detto il consigliere del Movimento degli Esteri, Ahmed Hussein Adamo, in una intervista telefonica con AFP da Londra "Abbiamo migliaia di sudanesi provenienti dal Darfur e in altre regioni del margine dei profughi in Israele e hanno i loro problemi e questioni, e mi mandano l'invito a visitare Israele e discutere i loro problemi con i funzionari israeliani, farò non sarà imbarazzato di esso." .

"Noi crediamo nel movimento contro gli israeliani in uno stato allo stesso tempo il diritto dei palestinesi di stabilire il loro stato".

Il numero stimato di rifugiati sudanesi in Israele 8000, per lo più provenienti dal Darfur e del Sud Kordofan.

Secondo i media di Stato sudanese ha detto il segretario generale della North Branch del Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan ha visitato Israele, Yasser Arman, Arman, ma negato.

Il Movimento per la giustizia e l'uguaglianza dei movimenti più pesantemente armati del Darfur che è testimone degli scontri tra i ribelli e il governo sudanese dal 2003

English

Traduzione da arabo verso inglese
Leadership in the Justice and Equality Movement did not mind to visit Israel
A. P. B. Announced a leading role in the Justice and Equality Movement rebel group in Darfur, he does not mind to visit Israel and meet with Israeli officials to discuss issues of Sudanese refugees in Israel in the event received an invitation from them.

The adviser said the Movement for Foreign Affairs Ahmed Hussein Adam, in a telephone interview with AFP from London "We have thousands of Sudanese from Darfur and other regions of the margin of the refugees in Israel and they have their problems and issues, and they send me the invitation to visit Israel and discuss their issues with Israeli officials, I will do will not be embarrassed of it." .

"We believe in the movement against the Israelis in a state at the same time the right of Palestinians to establish their state."

The estimated number of Sudanese refugees in Israel eight thousand, mostly from Darfur and South Kordofan.

According to the Sudanese state media said the Secretary-General of the North Branch of the Popular Movement for the Liberation of Sudan visited Israel, Yasser Arman, Arman, but denied it.

The Justice and Equality Movement of the most heavily armed movements in Darfur which is witnessing clashes between the rebels and the Sudanese government since 2003

martedì 26 luglio 2011

MAFIA NEL NOME DEL ISLAM!!!


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TURABI FA L'INOCCENTE E LUI IL CAPO DEL BASHIR E DEL CLAN MAFIOSO DEL BASHIR, DUE LADRI HANNO LITIGATO PER LA RIFIURTIVA COSI QUELLO CHE HA IL COLTELLO NELLA MANO RUBATO L'ALTRO......................AZIM

Turabi-Bashir asked to resign and apologize to the South and Darfur.
. . The Secretary-General of the Popular Congress Party Hassan Turabi highly critical of the Sudanese President Omar al-Bashir, accusing him of betraying the promises and covenants and agreements as a military Epalle the covenants and only works on the implementation of the orders, saying the Islamist movement came when I sinned Balasakr who Aihfezon era.

He stressed that the rapprochement with the National Congress or to negotiate with him a pair of "things away," but in a national context with the rest of the Mosque of the political forces for a debate on the crisis in Darfur or other issues of the homeland.

And the development of Turabi conditions for normalization with the ruling National Congress Party, said at a seminar at Al Ahram Centre for Studies in Cairo yesterday that the Sudanese president to resign from his post after a public apology to the people of Darfur and the south by what is done to Ssayasath two regions, as it has to formally recognize the responsibility on the issues of corruption and eat public money building Alshahqat and provide compensation to those affected by the arrests, noting that the type of Islamic rule in Sudan is an example of corruption and suppression of freedoms overcrowding prisons, the detainees said that the Sudanese, they can recover and forgiveness, as happened in South Africa but he also said (but trials are needed sooner or later to be preached to those later).

Attacked Turabi's handling of the Sudanese government with the South after the separation and pointed to the removed nationality who are in the north, forcing some to leave for Egypt, Kenya, Uganda, saying they created their actions, those relationships described as "sharp," and that the divorce between the north and south not be revocable Charitably accused Khartoum currently running war against the Nuba in southern Kordofan.

On the Darfur issue, Turabi said the recent agreement between the government and the movement of liberation and justice was a signature "accident", especially since the Doha Aiaha it for two years without winning offer after the rejection of other movements and stressed the lack of connection between Darfur and Israel, but warned that the government policies which Hpsonhm in their homes and recognized killing of 10 thousand of them publicly with displacement and destruction of their pay to get out to Egypt and from Israel.

He said that he came to present to insist summary of political experience in which mistakes and misfortunes, and sometimes "injuries," adding that most parties lacking experience and dismissed Turabi full responsibility for the attempted assassination of former president Mohamed Hosni Mubarak in Addis Ababa and pointed out that Mubarak is carrying the burden of what happened, despite his awareness that those who stand behind it now are in the highest power and pointed out that the Americans and the Ethiopians know the mastermind of the attempt


Italiano

. Turabi-Bashir ha chiesto di dimettersi e chiedere scusa al sud e nel Darfur.
. . Il segretario generale della Popolare Partito del Congresso Hassan molto critico del presidente sudanese Omar al-Bashir Turabi, accusandolo di aver tradito le promesse e le alleanze e gli accordi come Epalle militare, le alleanze e funziona solo in merito all'attuazione degli ordini, dicendo che il movimento islamista è venuto quando ho peccato Balasakr che era Aihfezon.

Egli ha sottolineato che il riavvicinamento con il Congresso Nazionale o di negoziare con lui un paio di "via le cose", ma in un contesto nazionale con il resto della Moschea delle forze politiche per un dibattito sulla crisi nel Darfur o altri problemi della patria.

E lo sviluppo di condizioni di Turabi per la normalizzazione dei rapporti con la sentenza National Congress Party, ha detto ad un seminario di Al Ahram Centre for Studies del Cairo ieri che il presidente sudanese a dare le dimissioni dal suo incarico dopo pubbliche scuse al popolo del Darfur e il sud da ciò che è fatto per Ssayasath due regioni, come è di riconoscere formalmente la responsabilità sui temi della corruzione e mangiare il denaro pubblico costruzione Alshahqat e fornire un risarcimento alle vittime di arresti, facendo notare che il tipo di dominio islamico in Sudan è un esempio di corruzione e repressione delle carceri libertà sovraffollamento, i detenuti ha detto che i sudanesi, possono recuperare e perdono, come è accaduto in Sud Africa, ma ha anche detto (ma le prove sono necessarie prima o poi a essere predicato a quelli più avanti).

Ha attaccato la gestione Turabi del governo sudanese con il Sud dopo la separazione e indicò la nazionalità rimosse che sono al nord, costringendo alcuni a partire per l'Egitto, Kenya, Uganda, dicendo che hanno creato le loro azioni, quei rapporti descritto come "acuto" e che il divorzio tra il nord e il sud non è revocabile con carità accusato Khartoum attualmente in corso la guerra contro i Nuba, nel sud del Kordofan.

Sulla questione del Darfur, Turabi ha detto che il recente accordo tra il governo e il movimento di liberazione e di giustizia è diventato un "incidente" della firma, tanto più che la Aiaha Doha per due anni senza vincere offrire dopo il rifiuto di altri movimenti e sottolineato la mancanza di connessione tra Darfur e Israele, ma ha avvertito che le politiche di governo che Hpsonhm nelle loro case e riconosciuto l'uccisione di 10 mila di loro pubblicamente con spostamento e la distruzione delle loro pagare per uscire in Egitto e da Israele.

Ha detto che è venuto a presentare ad insistere sintesi di esperienza politica, in cui gli errori e sventure, e talvolta "ferite", aggiungendo che la maggior parte privi di esperienza e ha respinto la piena responsabilità Turabi per il tentato assassinio dell'ex presidente Mohamed Hosni Mubarak ad Addis Abeba e ha sottolineato che Mubarak sta portando il peso di quello che è successo, nonostante la sua consapevolezza che coloro che stanno dietro di esso ora sono nel più alto potere e ha sottolineato che gli americani e gli etiopi conoscere la mente del tentativo

lunedì 18 luglio 2011

War of south Kordofan and south Blue Nile!





. Militari: non si esclude una Khalil coalizione, e non importa quanto è dolce essi stessi alleati non riusciranno ad entrare nel Khartoum o altrove.
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Descrizione Alsoarma colonnello Khaled Saad, il portavoce ufficiale delle forze armate, un moderno movimento di giustizia e di uguaglianza per l'invasione di Khartoum in alleanza con i movimenti che rifiutano l'accordo di Doha, che riflette la frustrazione e l'incapacità di raggiungere un accordo, mentre altri andarono da lui. E 'Alsoarma (opinione pubblica): l'invasione di impossibile Khartoum. Ha spiegato che l'ingresso della giustizia e l'uguaglianza nel 2008 del tubo è stata tutta la sua potenza ed erano in grado di raggiungere qualsiasi cosa, e ha sottolineato che le forze armate sono pronte e controllato la situazione sul terreno completamente, ha detto, hanno provato un sacco e fallito, e ha aggiunto che la giustizia e l'uguaglianza non può raggiungere qualsiasi posizione sul territorio del Darfur Ha detto, tuttavia, essi alleati stessi non riuscirà ad entrare nel Khartoum o altro, ha promesso un moderno movimento dalla porta d'ingresso del consumo Khartoum media e la reazione a sottolineare che i negoziati di Doha può essere interrotta, ed esprime la frustrazione nel raggiungere l'accordo raggiunto dagli altri. Ha detto che non possono rendere pubblica qualsiasi regione o città, il cosiddetto Bamahrrh, e disse: Se Snstaidha entro poche ore. Egli ha sottolineato che i movimenti non hanno una forza importante alleato. Non esclude la Darfur movimenti alleanza Alsoarma con Abdul Aziz al-dolce, e mi ha detto l'insurrezione e la religione di uno, e può essere d'accordo con loro dolce, ma qualsiasi collaborazione con il dolce non porta a nulla.
Il Movimento per la giustizia e l'uguaglianza ha minacciato di attaccare la capitale, Khartoum di nuovo, e ha confermato il rifiuto degli accordi di pace di Doha in Darfur tra il governo con il movimento di liberazione e di giustizia.

English version

Military: do not rule out a coalition Khalil, and no matter how sweet they allied themselves will not succeed in entering the Khartoum or elsewhere.
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Description Alsoarma Colonel Khaled Saad, the official spokesman for the armed forces, a modern movement of justice and equality for the invasion of Khartoum in alliance with the movements that reject the Doha Agreement, that reflects the frustration and the inability to reach an agreement, while others came to him. He's Alsoarma (public opinion): the invasion of Khartoum impossible. He explained that the entry of the Justice and Equality in 2008 of the hose was all its power and were unable to achieve anything, and stressed that the armed forces are ready and controlled the situation on the ground completely, he said, they tried a lot and failed, and added that justice and equality can not achieve any position it on the ground in Darfur He said, however, they allied themselves will not succeed in entering the Khartoum or other, he promised a modern movement from the entry door of the Khartoum media consumption and the reaction to emphasize that the Doha negotiations can be aborted, and expresses frustration in reaching the agreement achieved by the others. He said they can not make public any region or city, the so-called Bamahrrh, and said: If it Snstaidha within hours. He stressed that the movements do not have an important allied force. Did not rule out the Darfurian movements Alsoarma alliance with Abdul Aziz al-sweet, and he said the insurgency and the religion of one, and can agree with them sweet, but any cooperation with the sweet will not achieve anything.
The Justice and Equality Movement has threatened to attack the capital, Khartoum again, and confirmed the refusal of the Doha peace agreement in Darfur between the government with the movement of liberation and justice.