venerdì 13 ottobre 2017

Framintazione del Sudan.


 la notizia 
 Sudan Notizie
 Conferenza popolare in montagna .. autodeterminazione .. dolce dipende amiche scelte
Conferenza Delle Persone In Montagna .. Autodeterminazione .. Dolce Dipende Da Scelte Amare
Conferenza delle persone in montagna .. Autodeterminazione .. Dolce dipende da scelte amare


10-11-2017 03.15
Khartoum: Tayeb Mohamed Khair 
ha sorpreso la straordinaria generale del Movimento Popolare della Conferenza Nord, tenutasi alla zona Kauda, a partire dal Venerdì , la sesta di ottobre, il sudanese arena politica l' adozione del diritto alla auto - determinazione dei Monti Nuba , sulla parte superiore delle richieste che sono non irreversibile i negoziati con il governo, nonostante la mancanza di emergere parziali di auto - determinazione all'interno delprogramma principale per la discussione al la conferenza , che ha riunito fedeli al generale Abdul Aziz Adam sweet dalle due regioni (sud Kordofan , blue Nile). 
Secondo quello che è stato diffuso, la conferenza doveva discutere l'autorizzazione dell'esecutivo, la costituzione, la costruzione di strutture di movimento e l'elezione di una nuova leadership. 
Differenze interne
Una domanda per il diritto alla auto - determinazione dei Monti Nuba, una delle lequestioni che hanno esacerbato la controversia tra il dolce Tiare e di droga, in particolare quando la nuova Abdul Aziz dolce put auto in avanti - la determinazione, pur mantenendo l' esercito popolare all'interno di un consenso più tardi con Khartoum, e ha dichiarato nel l' dimissioni di un famoso generale. 
Molti sono andati ai requisiti dolci in base alla base di criteri soggettivi e abusive, in particolare, la droga accusato di derogare al principio di auto - determinazione incambio per il pagamento di auto - proposta del governo, per paura di del governo 's il rifiuto a passo di auto - determinazione. 
La seguente mantenimento della dell'Esercito Popolare, dolce vede il reclinabile garante pistola per formare un meccanismo di pressione la manifestazione di un accordo di pace, al fine di garantire che il governo s' attuazione del contratto in vista delle loro pratiche nella non - adempimento degli impegni e gli accordi sottoscritti dallefasi precedenti. 
Il guadagno politico è 
la risposta di un farmaco, l'autodeterminazione non fa parte del nuovo progetto sudanese. E dolce uso della difesa come meccanismo di mobilitazione, allineamento e polarizzazione nelle due regioni, in particolare nei Monti Nuba. 
Gli osservatori ritengono che la richiesta di auto - la determinazione non è il risultato del l' ultimo momento della lite, ed è già stato definito da parte del leader del SPLM John Garang nel suo discorso circa le persone 's consiglio, che ha descritto come (piccolo - prendendo all'auto - determinazione). 
Il capo della Nazionale Umma Partito Imam al- Sadiq al - Mahdi, l' adozione delproprio congresso di auto - determinazione che è un peccato, il movimento ha sperimentato il suo proprio fallimento prodotta da questa opzione e la sua accumulato. 
E si conferma un membro della delegazione negoziale Dr. Hussein Krashwm che l'auto - determinazione slogan è rimasto aderito a da dolce da quando ha proposto per laprima volta nelle trattative Keren nel 2003 ed è stato escluso dal il mediatore keniano Smboya del l' ordine del giorno dei negoziati, a causa di auto - determinazione è stata risolta nel Machakos nel 1993 come un prerequisito speciale Paljnobien, non ha Si fa riferimento alle due regioni. 
Krashwm ha sottolineato che il motto di auto - determinazione sotto la dolce urto perguadagno politico, senza garanzie su l' ordine del giorno delle recenti tornate dinegoziati avviati dal 2013 e senza riferimento ad auto - determinazione nel loro ordine del giorno fino a quando l' ultimo round. 
Un governo respinto 
leggendo le reazioni a questa decisione ha ridotto il capo del Nilo Azzurro, Mak Obaid Oostal, il rischio del 'adozione di auto - determinazione dei Monti Nuba dalla conferenza piattaforma in generale, anche se si poteva avere la possibilità di sostenere Alsagova negoziazione, e ha detto che era famoso per movimenti armati Posano soffitti alti e poi iniziano compromessi durante la negoziazione. 
Obushotal ha stabilito che il governo accetta questa proposta il giorno di negoziati con il movimento, soprattutto dal momento che la sua esperienza precedente era amara per lei la secessione del Sudan meridionale, in modo certamente non accettare l'esistenza di un tale elemento all'interno del giorno dei negoziati. 
Autonomia 
Leader nel Kordofan meridionale, il generale Ibrahim Nile Edam, è disturbato da l'adozione del del rapporto della Conferenza del Movimento. Questo è dovuto al fatto che il gruppo non decide sul destino della regione da solo, oltre ai cittadini dei Monti Nuba al di fuori del movimento. Egli ha aggiunto che è ingenuo accettare che la separazione qualcuno sta provincia chiuso, non è stato in grado di comunicare con ilmondo esterno, così come i Nuba sono nativi nella la regione. 
Maggiore Generale ha accettato Edam Obushotal Mak, che è andato a l'adozione diauto - determinazione è RAMP a processo di negoziazione Sagova, anche se è venuto come una decisione della Conferenza, e sicura dolce è impossibile per raggiungere questo requisito. Ma il suo occhio sull'autoregolamentazione che è di rango inferiore all'autodeterminazione. 
Idam ha affermato di sostenere l'autonomia dei Monti Nuba come il più appropriato.Per Agdadh vede alcuna autonomia pretesa, è nel sistema di governo in Malesia , che ha applicato la sua esperienza in Sudan nella governance decentrata. 
Condanna 
Krashwm ritiene che l' approvazione della conferenza straordinaria di auto -determinazione è non definitivo, ma è fino a tutta la Conferenza Generale , che può essere consentito o rifiutato. E 'tornato a dire: Si è chiaro che la parola d'ordine proposto per guadagno politico, più che il principio è accolto come un risultato dellacompetizione in corso tra le parti al conflitto in del movimento, soprattutto dal momento che il gruppo di droga ha annunciato una conferenza nel mese di dicembre. 
Krashwm ha stabilito che l' effetto di questa decisione i cicli di negoziati, citando larisposta della delegazione del movimento che ha visitato Addis guidato dal dolce quando gli è stato chiesto meccanismo africano per l'auto - determinazione, ha detto che la posizione negoziale, non il principio. 
E ha lanciato un attacco Obushotal sulle i leader del movimento del Nilo Azzurro partecipando al convegno, e sgranocchiare il loro silenzio, e non per esprimere la propria opinione in auto - determinazione. Hanno detto che Qovoa e la zona grigia, dimostra che essi sono alterate, ma non la loro volontà e la capacità di mostrare le loro posizioni, e avevano come leader per affrontare l' altro lato come uguali, e mostrano la loro posizione, sia con l'auto - determinazione o contro di lui. Affinché le loro basi siano consapevoli del loro ordine piuttosto che rimangono nell'area grigia. 

venerdì 29 settembre 2017

lunedì 4 settembre 2017

Help wanted .

For the displaced persone of the south Blue Nile we need your help if you can donate:-

through MasterCard No.
5333171036379549
Valid thru 11/21
IBAN . IT85Z0760105138208118608119
Abdelazim Abdella  first name
Gomaa Kheer Alsied last name.




giovedì 28 aprile 2016

طلاب جامعة النيلين يخرجون الى الشوارع شاهرين الهتاف احتجاجاً على مقتل طالب الأهلية
طلاب جامعة النيلين يخرجون الى الشوارع شاهرين الهتاف احتجاجاً على مقتل طالب الأهلية


04-27-2016 04:44 PM
بعد فعالية ثورية أقامها طلاب حزب البعث العربي الاشتراكي اليوم الاربعاء الموافق 27 /4 /2016 احتجاجاً على اغتيال طالب بجامعة كردفان على أيدي اجهزة الامن بمدينة الابيض، وقد تجمع الطلاب في مخاطبة حاشدة حيث ترحم متحدث الرابطة علي روح الشهيد ابوبكر وحث الطلاب الي ضرورة الخروج الى الشوارع لاسقاط نظام المؤتمر الوطني والاقتصاص من القتلة.

وبمجرد سماع خبر استشهاد طالب جامعة الاهليه "محمد الصادق" انضم الطلاب البعثين وعدد من الطلاب الديمقراطين لفعالية الطلاب الاتحاديين، ومنها الى كلية الاداب وبعدها الى ميدان "جاكسون" مع الطلاب الديمقراطيين والطلاب الاتحاديين وعلت هتافات الطلاب:
* مقتل طالب مقتل أُمّه ..
* يسقط يسقط حكم العسكر ..
* وهتافات أخرى ملئت سماء النيلين.

venerdì 28 novembre 2014

Destroy THE SUDAN.

Tribal Clashes Inflict Heavy Toll


By REUTERSNOV. 27, 2014

At least 133 people have been killed and more than 100 wounded in clashes between two groups belonging to an Arab tribe in West Kordofan State, a tribal leader said Thursday. The clashes between the Awlad Omran and Al-Ziyoud groups of the Arab Mesiria tribe began with a dispute over land, said Mukhtar Babo Nimr, the leader of the tribe. West Kordofan is the main oil-producing state in Sudan, and it borders the turbulent Darfur region and the nation of South Sudan. Arab tribes, many of which were armed by the Sudanese government to help end an insurgency by mainly non-Arab rebels in Darfur, have turned their guns against one another in a surge of conflict over resources.

giovedì 27 novembre 2014

Storia del - THE SUDAN -

Il Sudan, paese convertitosi all’islam in seguito all’invasione araba avvenuta nel IX secolo, subì da prima la presenza militare egiziana (1820 – 1882) e successivamente l’influenza coloniale inglese, che cercò di impedire militarmente le aspirazioni di autonomia del popolo sudanese. Nel 1885 l’Inghilterra, perso il controllo della capitale Kartoum, fu costretta a lasciare il paese, che riconquistò successivamente nel 1898. A partire dal 1936 il Sudan fu scosso da lotte interne che videro fronteggiarsi i sostenitori dell'annessione all'Egitto e gli indipendentisti, grazie ai quali divenne indipendente nel gennaio del 1956. La storia del Sudan è stata segnata da violenti conflitti interni che hanno visto fronteggiarsi la popolazione arabo-musulmana del Nord, detentrice da sempre del potere politico-militare, e le popolazioni animiste e cristiane del Sud. Gli equilibri interni furono inoltre minati dal susseguirsi di eventi cruenti. Le elezioni del marzo 1958 diedero vita ad un governo di coalizione che dopo pochi mesi fu costretto a lasciare il potere alla dittatura militare del generale Ibrahim Abbud, rovesciata successivamente nel 1964. Nel 1969 un nuovo colpo di Stato ha assegnò i pieni poteri al Consiglio Rivoluzionario del colonnello Jaafar el-Nimeiry, che proclamò la Repubblica Democratica del Sudan. Nonostante il pugno forte che caratterizzo questo periodo storico i governi che si susseguirono non furono mai in grado di stabilire un’intesa con la guerriglia che controllava la parte meridionale del Paese, e proprio per questo motivo non fu in grado di dotare il Sudan di una Costituzione federale. La guerra civile, prolungatasi per quasi mezzo secolo, ha causato 2 milioni di morti e 4 milioni di profughi, diventando la più lunga e sanguinosa guerra dell'Africa. Tra il 1985 ed 1989 il potere viene preso e perso per ben tre volte: il 6 maggio 1985 Abdel R. Sewar el Dahb rovescia il presedente Jafar el Nimeiry; il 6 maggio 1986 sale al potere Ahmed Ali el Mirfhamiun; il 30 giugno 1989, con un ennesimo colpo di stato, si insedia Omar Hassan Ahmed al Bashir. E sarà proprio il regime del generale golpista che giuderà il paese fino ai nostri giorni. Durante gli anni 80 e 90 le autorità di Kartoum attuarono una politica di tipo islamico fondamentalista che portò il Paese all’isolamento internazionale. Malgrado lo sforzo militare, alla fine del 1995 i separatisti del sud sferrarono una vittoriosa offensiva militare. Nello stesso anno il regime sudanese, accusato di essere coinvolto nell'attentato al presidente egiziano Mubarak, si trovò a fronteggiare le truppe del Cairo in scontri armati alla frontiera. Nel 1999 fu annunciato una tregua unilaterale con i ribelli sud, e l’anno successivo, dopo aver sciolto il parlamento, fu dichiarato lo stato d'emergenza. Le cause del conflitto tra Khartoum e gli indipendentisti del Sud, organizzati nell'Esercito di Liberazione Popolare (SPLA), vanno ricercate in primo luogo nelle diverse radici etniche, religiose, culturali e linguistiche delle due popolazioni. Non va comunque dimenticato l’aspetto economico della controversia. Il Sud si trova in una posizione geograficamente più favorevole caratterizzata:terreni fertili, abbondanza d’acqua dovuta alla presenza del Nilo, risorse petrolifere. L’inizio del nuovo millennio è stato però caratterizzato da una fase di moderato ottimismo, lasciando uno spiraglio a quelle speranza di pace che, in questo continente, è una merce così rara e preziosa, pagata sicuramente a caro prezzo. Con il patrocinio di Italia, Gran Bretagna, Norvegia e soprattutto Stati Uniti, nel 2002 viene iniziata una trattativa tra Kartoum e il SPLA. Il 9 gennaio del 2005 viene firmato un accordo di pace, nel quale non viene presa in considerazione la crisi del Darfur, che prevede un’ampia autonomia per il Sud e la ripartizione delle risorse e dei poteri. Nel trattato è stato anche stabilito che un periodo di transizione, che si concluderà nel 2011, le popolazioni cristiano-animiste del Sud decideranno, attraverso un referendum, se diventare una Regione autonoma all’interno di uno stato federale o dare vita ad uno stato indipendente. Intanto, dalla seconda metà del 2005 dovranno essere impiegati 10.000 Caschi Blu per vigilare gli accordi di pace e sulle sanzioni riguardanti l’estrazione del petrolio nella regione. Ma i problemi del Sudan non si fermano qui. La crisi del Darfur, definita da tutti come un vero e proprio genocidio, è stata al centro della scena politico-militare Sudanese per tutto il 2004. Tutto nasce nel febbraio 2003, quando i ribelli del Darfur Liberation Army (DLA) proclamarono l’indipendenza di una zona della regione occidentale del Darfur, ribellandosi alle violenze perpetrate dalle milizie paramilitari arabe Janjaweed armate dal governo del generale al Bashir. Entrambe le parti sono di religione mussulmana e di stesso ceppo etnico-colturale, ma dedite ad attività differenti: agricoltori i primi, nomadi e pastori i secondi. Ed è proprio nel controllo delle terre e delle risorse d’acqua che va ricercato il motivo centrale del conflitto. L’8 aprile 2004 in Ciad, la comunità internazionale, rea di non aver mai intrapreso azioni volte alla soluzione del problema, è riuscita ad ottenere un cessate il fuoco e ha dato inizio ai primi colloqui di pace svoltisi ad Addis Abeba. Questo comunque non ha fatto in modo che i soprusi ai danni della popolazione civile continuassero, nonostante l’operazione di peacekeeping lanciata dall’Unione Africana (Ciad, Kenya, Ruanda, Senegal, Sudafrica). Anche se spostati in Nigeria i negoziati continuano e l’ONU ha minacciato Kartoum di sanzioni economiche. Intanto la Corte Penale Internazionale ha avviato un’indagine intesa ad identificare le responsabilità per la catastrofe e per i crimini contro l’umanità perpetrati nel paese e che hanno causato più di 2.000.000 di sfollati e circa 300.000 vittime. La cosa non sarà facile visto che una commissione d’inchiesta dell’ONU ha già assolto il governo di Kartoum per “non aver perseguito una politica di genocidio” e che il Tribunale Internazionale ha dichiarato che “nessun cittadino verrà giudicato da una corte straniera”. Non ultimo è quanto la le potenzialità di produzione petrolifera del paese influenzeranno gli interessi internazionali, che vedono in prima linea attori come Cina, Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Russia.