martedì 17 giugno 2008

Darfur problem .. problematica del Darfur



The conflict of Darfur will be solved by the new presedent of the united states of america Barak Obama.

Il conflitto armato sara resolto apenna che Barak Obama sara presedente del stati uniti D'america
Azim opion

venerdì 30 maggio 2008




Sudan; Leader sud: Khartoum pensa a "soluzione finale" ad Abyei
Ex-ribelli Splm: "Siamo sull'orlo di una guerra civile"
Khartoum, 27 mag. (Apcom) - Il Segretario generale del principale partito del Sud Sudan, Pagan Amum, accusa il governo di Khartoum di essere come il regime nazista e di aver avviato una "pulizia etnica" nella regione strategica di Abyei. Una situazione che ha portato il Paese "sull'orlo di una guerra civile".
Nelle scorse settimane sono ripresi nella regione di Abyei i peggiori scontri degli ultimi anni tra l'esercito sudanese e i miliziani del Movimento popolare di liberazione del Sudan (Splm), partito di governo del Sud Sudan. I giornalisti che hanno visitato Abyei venerdì scorso hanno riferito di una città devastata, dove le uniche persone che si incontrano per le strade sono soldati e gente che saccheggia. "Hanno commesso una grave pulizia etnica - accusa il numero due dell'Splm - hanno costretto alla fuga oltre 100.000 persone, hanno bruciato i loro villaggi, saccheggiato le loro proprietà. Tutto questo solo perchè sono dinka ngok".
Abyei si trova a nord della contestata linea di frontiera tra nord e sud del Sudan ed è al centro di uno scontro tra governo centrale di Khartoum e le autorità del Sud Sudan per la spartizione dei proventi del greggio, dopo l'accordo di pace del 2005 che ha posto fine a oltre 20 anni di guerra civile. La collocazione amministrativa della città sarà decisa nel 2011 con il referendum popolare previsto dall'accordo di pace. Nella regione è forte lo scontro anche di matrice etnica tra le tribù dinka, alleate del sud animista e cristiano, e i nomadi arabi. Amum accusa il partito di governo, il Congresso nazionale, di voler eliminare le tribù dinka dalla regione, per poter controllare le risorse petrolifere, dal valore di mezzo miliardo di dollari in petrolio. "Ci sono indicazioni chiare sul fatto che stanno pensando a una soluzione finale al problema di Abyei, uccidendo la gente e mandandoli via - ha proseguito - la soluzione finale, come quello che hanno fatto i nazisti con gli ebrei, trovando una soluzione per eliminarli".
Secondo l'Onu, sono circa 90.000 le persone sfollate a causa dei combattimenti, mentre il bilancio delle vittime è ancora dubbio. L'esercito sudanese ha riferito di 22 morti nelle sue file, mentre secondo fonti ospedaliere 134 combattenti del Sud Sudan sono rimasti feriti. Per Amum, i combattimenti di Abyei mettono in serio pericolo l'Accordo di pace globale (Cpa) del 2005, che ha messo fine a una guerra civile di 21 anni, costata la vita a 1,5 milioni di persone. Nel rispetto dell'accordo, il Presidente dell'Splm, Salva Kiir, è oggi Primo Vicepresidente del Sudan. "Vista l'attuale situazione, le due parti sono sull'orlo di una guerra civile. Il solo modo per evitarlo è smilitarizzare la regione, applicare il protocollo di Abyei" e fare un censimento della regione, in vista del referendum di autodeterminazione del 2011, ha aggiunto Amum. L'accordo di pace del 2005 riconosce uno statuto speciale alla regione, per i sei anni che precedono il referendum, ma fino ad oggi non è mai stata raggiunta un'intesa per una sua amministrazione congiunta. Per i leader del Sud Sudan e l'Onu, il problema di Abyei non può essere risolto fino a quando non ci sarà un'amministrazione congiunta.
"La vera minaccia è che il processo di pace nel suo insieme fallisca", ha ammonito il numero due dell'Splm, chiedendo un immediato intervento dell'Onu. Le forze armate "sudanesi si stanno rafforzando nella regione, ha aggiunto; "per avere la pace in questa regione, la migliore cosa da fare è ritirare le forze militari e dispiegare le forze dell'Onu". Proprio i continui rinvii nell'applicazione del protocollo di Abyei avevano portato lo scorso anno lo Splm a ritirarsi dal governo, ma questa volta, ha precisato Amum, il partito del Sud Sudan vuole invece rimanere nella compagine governativa per far sentire la propria voce. Da parte sua, il portavoce del governo, Rabbie Abdel Atti, ha espresso l'"impegno totale" di Khartoum a rispettare l'accordo di pace, accusando lo Splm di aver dato fuoco alle polveri nominando in maniera unilaterale il loro governatore di Abyei, Edward Lino. Proprio Lino ha accusato nei giorni scorsi l'esercito sudanese di "razzismo", perchè "sostiene i musulmani arabi contro gli altri". "L'esercito - aveva aggiunto - è diventato una forza al di sopra del governo, come succede in Turchia".

martedì 27 maggio 2008

Arresti sistematici

Sudan News

Sudan: i ribelli denunciano arresti arbitrari del governo
martedì 13 maggio 2008
Il capo dei ribelli del Darfur del Slm, Movimento per la liberazione del Sudan, Abdel Wahid Nur ammonisce le autorità sudanesi a mettere fine agli arresti arbitrari, quasi 300 finora, come riporta il quotidiano Al Hayat, nella capitale Khartoum eseguiti dallo scorso fine settimana, dopo l'attacco al governo sudanese da parte del Movimento per la Guistizia e l'Uguaglianza (Jem). La stessa Organizzazione per i diritti umani del Sudan ha accusato le forze di sicurezza di aver organizzato, come rappresaglia contro i darfuriani, una vera e propria campagna razzista su larga scala.


Secondo Nur l'attacco a Khartoum lanciato dal Jem è spiegato dall'atteggiamento discriminatorio del governo contro i cittadini, come africani del Darfur. "Il regime sudanese dovrebbe smettere di arrestare le persone in base al colore della loro pelle - ha dichiarato oggi Nur al Sudan Tribune - perchè questo aggraverà solo le ferite dei civili scappati dal Darfur e riparati a Khartoum per sfuggire alla repressione in atto, iniziata cinque anni fa".
Nel frattempo, il governo ha raddoppiato la taglia sul capo dei ribelli del Jem, Khalil Ibrahim, tenuto responsabile dell'attacco della scorsa settimana, portandola a 246 miloni di dollari per chiunque possa fornire informazioni utili per la sua cattura. Il leader del Movimento per la Giustizia e per l'Uguaglianza ha dichiarato, in un'intervista telefonica all'Associated Press, che continuerà a sostenere le sue truppe nella guerra contro il governo.
La televisione di Stato ha dichiarato che Ibrahim potrebbe trovarsi nel nord del Darfur in una zona desertica e ha fornito un numero di telefono per favorire ulteriormante i cittadini qualora fossero in possesso delle informazioni richieste per la cattura del leader ricercato. Ibrahim potrebbe trovarsi anche in Ciad dati i legami familiari tra il leader del Jem e la potente etnia Zaghawa, che ha base in Ciad.
A tal proposito, il presidente del Sudan, Omar al Bashir, ha minicciato il Ciad di rappresaglie in quanto sostenitore dei ribelli in Darfur. Ieri sera è stata annunciata la chiusura delle frontiere.
Questo è solo l'ultimo episodio del tristemente famoso conflitto in Darfur iniziato nel 2003 quando le tribù africane dei Fur, Zaghalit e Masalit hanno messo in atto una vera e propria rivoluzione contro il governo della capitale Khartoum per rivendicare una maggiore partecipazione all'amministrazione politica del paese e una più equa distribuzione della ricchezza per impiegarla nella regione povera e sottosviluppata e afflitta dall'avanzamento del deserto. Il governo ha risposto con bombardamenti aerei e con l'attacco dei miliziani janjeweed. Dal 2003 si contano per questo conflitto più di 300mila morti e 2,5 milioni di profughi.
Il Movimento per la liberazione del Sudan denuncia il governo di sterminio di massa, deportazione forzata, pulizia etnica contro il Darfur e chiedono il riconoscimento della multireligiosità, multietnicità e multiculturalità in Sudan, e garanzie per le libertà pubbliche e individuali, di culto e di espressione contro l'odio, il razzismo e la discriminazione. I ribelli di Nur annunciano il loro "pieno sostegno e appoggio al passo compiuto dal Jem nel suo confronto militare con il regime", come dichiarato in un comunicato stampa inviato ad Apcom precisando di aver messo "tutte le forze in stato di massima allerta per garantire loro ogni appoggio". "Portare la battaglia a Khartoum è una necessità assoluta per abbattere il regime militare e porre fine alle sofferenze degli emarginati, in particolare quelli del Darfur", prosegue la nota, "necessità di sviluppare nuove modalità di resistenza contro il regime, compiendo azioni che lo costringano a riconoscere i loro diritti". Il comunicato si conclude con un appello al popolo sudanese, perchè sostenga il Jem, e ai propri militanti perchè "offra le informazioni d'intelligence".
SERENA FERRETTI

venerdì 23 maggio 2008

Guerra spietata







السودان يعتقل متمردا بارزا من القوات المعارضة فى دارفور



الخرطوم – العرب اونلاين – وكالات : قال السودان الخميس انه اعتقل عضوا بارزا من قوات متمردى دارفور التى شنت هجوما على الخرطوم قتل فيه أكثر من 200 شخص.

وتحدثت وسائل اعلام حكومية عن اعتقال عبد العزيز عشر الذى وصفته بأنه الاخ غير الشقيق لخليل ابراهيم زعيم حركة العدل والمساواة.

وأكد هذا التقرير مصدر امنى قال ان عبد العزيز عشر كان يقوم بدور "القائد الميداني" لقوات حركة العدل والمساواة.

ولم ترد تفاصيل عن مكان وكيفية اعتقاله.

ولم يتسن على الفور الحصول على تعقيب من حركة العدل والمساواة التى يقول محللون انها تسيطر على أقوى قوة عسكرية من الفصائل المتمردة فى دارفور.

وشنت حركة العدل والمساواة هجوما على الخرطوم فى العاشر من مايو ايار وقطعت مئات الاميال فى الصحراء وتسللت فى أكثر من 300 عربة مدججة بالسلاح لتوجيه ضربة الى ام درمان.

وصدت القوات الحكومية المتمردين عند جسر فى وسط الخرطوم على بعد بضع كيلومترات من مقر قيادة الجيش وقصر الرئاسة.

وهذه هى المرة الاولى التى يتمكن فيها المتمردون حتى الان من الوصول الى العاصمة فى عدة عقود.

وتراجعت قوات حركة العدل والمساواة من الخرطوم وقال ضباط انهم كانوا يعيدون تنظيم انفسهم فى الاراضى التى تسيطر عليها قواتهم فى دارفور. وتفتش قوات الامن السودانية ام درمان بحثا عن فلول قوات المتمردين.

الجامعة العربية توقف اتصالاتها

من جانب اخر أكدت الجامعة العربية توقف اتصالاتها مع حركة العدل والمساواة احدى الحركات المسلحة "المتمردة" فى دارفور خاصة بعد الاحداث الاخيرة التى شهدتها مدينة ام درمان .

وقال السفير سمير حسنى مدير ادارة افريقيا بالجامعة العربية فى تصريحات له الخميس ان وقف "الاتصالات ليس مبنيا على قرار تم اتخاذه وانما الاحداث الاخيرة افضت الى ذلك" ، موضحا ان حركة العدل والمساواة حاولت توسيع دائرة الصراع خارج دارفور، الامر الذى يفضى إلى مزيد من الويلات للشعب السودانى وهو مايرفضه المجتمع الدولى والجامعة العربية .

وأشار حسنى إلى أن حركة العدل والمساواة بعمليتها الاخيرة خسرت كثيرا واصبح هناك العديد من الاطراف الدولية ترفض ان تكون الحركة طرفا فى مفاوضات السلام فى دارفور.

وأكد أن الجامعة العربية على اتصال مع الاطراف المسلحة الاخرى فى دارفور بصفتها احد الاطراف المشاركة فى مفاوضات ابوجا وتحرص على المشاركة فى المفاوضات الراهنة والتى يجرى الاعداد لها فى جنيف قريبا .

وقال حسنى ان الجامعة العربية تجرى حاليا اتصالات مع حكومة الوحدة وحكومة جنوب السودان بغرض تشكيل لجنة مشتركة بالتعاون مع الجامعة العربية بهدف القيام بجولة لعدد من الدول العربية الراغبة فى الاستثمار فى الجنوب تمهيدا لاعداد دراسات جدوى المشروعات التى سيطرحها مؤتمر يعقد فى مدينة جوبا بجنوب السودان هذا العام للاستثمار والتنمية.

وناشد حسنى الدول العربية بتقديم العون لاخوانهم فى جنوب السودان من اجل ان تكون الوحدة خيارا جاذبا.

النواب الاوروبيون يطالبون

فى سياق منفصل دعا النواب الاوروبيون الخميس الاتحاد الاوروبى الى تجميد ارصدة عدد من المسؤولين سودانيين لرفضهم التعاون مع المحكمة الجنائية الدولية التى كانت اصدرت قبل اكثر من عام مذكرات توقيف ضد اثنين منهم.

ودعا النواب فى قرار دول الاتحاد الاوروبى ال27 الى "الانتقال الى الفعل" اثناء قمتهم فى حزيران/يونيو فى بروكسل من خلال تبنى "تدابير عقابية ضد مجموعة تم تحديدها بوضوح من القياديين المسؤولين عن عدم تعاون السودان مع المحكمة".

وطالب النواب بتجميد ارصدة هؤلاء الاشخاص ومصادرتها وتحديد موجودات المؤسسات التابعة للحزب الحاكم فى السودان حزب المؤتمر الوطني، فى الخارج.

كما يطالب النواب بمنعهم من التعامل مع البنوك الاوروبية ومن القيام باعمال مع المؤسسات الاوروبية "مع استهداف خاص لعائدات القطاع النفطي".

ولاحظ البرلمان الاوروبى ان وزير الداخلية السودانى السابق احمد هارون "الذى اصبح وزير دولة للشؤون الانسانية مسؤول بهذه الصفة عن ضحايا الجرائم التى تتهمه بها" المحكمة الجنائية الدولية التى اصدرت مذكرة توقيف ضده فى نيسان/ابريل 2007.

كما لاحظ ايضا ان على قصيب زعيم ميليشيا الجنجويد الموالية للسلطات والمشتبه بضلوعه فى جرائم حرب وجرائم ضد الانسانية فى دارفور، تم الافراج عنه فى تشرين الاول/اكتوبر 2007 رغم صدور مذكرة توقيف بحقه من المحكمة الجنائية الدولية.

وذكر المفوض الاوروبى للتنمية لوى ميشال امام النواب بان الاتحاد الاوروبى كان دعا مرارا السودان الى التعاون مع المحكمة الجنائية الدولية. واضاف ان الدول الاعضاء ال 25 "سيتناولون بالتأكيد هذه القضية" فى حزيران/يونيو.

ويفرض الاتحاد الاوروبى اصلا عقوبات على بعض المسؤولين السودانيين المتهمين خصوصا بعدم احترام حظر السلاح.

Niente vendete per favoure!!




SUDAN/ ATTACCO A OMDURMAN, ARRESTATO UN CAPO RIBELLI DEL DARFUR
Sospettato di aver partecipato all'offensiva del 10 maggio scorso
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Khartoum, 22 mag. (Ap) - Le autorità sudanesi hanno arrestato un leader del gruppo di ribelli del Darfur, Movimento per la giustizia e l'uguaglianza (Jem), che lo scorso 10 maggio ha attaccato la città di Omdurman, sull'altra riva del fiume Nilo rispetto a Khartoum. Nell'attacco sono rimaste uccise oltre 200 persone.
Stando a quanto riferito dall'agenzia di stampa sudanese (Suna), si tratta di Abdelaziz Ushar. Non si conoscono maggiori dettagli sull'arresto, ma secondo il Sudan Media Center, che ha stretti legami con il governo, Ushar avrebbe partecipato all'attacco, fuggendo davanti alla controffensiva dell'esercito, e sarebbe stato arrestato ieri sera.

Aresti e vendetta ma dove i diriti umani e la convenzione di Ginevra insomma sapiamo che ora regna il caus totale ...... speriamo di vedere questi arestati in tribunale e senza la vendeta e basta ..............speriamooooooooo...................................Azim

giovedì 22 maggio 2008

Stop war....fermare la guerra




SUDAN/ ARRESTATA A KHARTOUM LA MOGLIE DEL LEADER DEI RIBELLI JEM
Khalil Ibrahim si sarebbe rifugiato nel nord del Darfur
Roma, 14 mag. (Apcom) - Le forze di sicurezza sudanesi hanno arrestato Zinad Ali Yousif, moglie del leader dei ribelli del Darfur, Khalil Ibrahim, che sabato scorso ha guidato l'attacco sulla capitale Khartoum. Ieri, il governo sudanese ha raddoppiato la taglia posta sulla testa di Ibrahim, portandola a 246 milioni di dollari.
Stando a quanto si legge oggi sul sito dei ribelli del Movimento per la giustizia e l'uguaglianza (Jem), la donna è stata arrestata ieri a Khartoum, dove vive con i figli. Nella nota, il Jem afferma che Zinad Ali Yousif non si è mai interessata di politica e non ha mai ricoperto alcun incarico nelle file del movimento. Il Jem condanna quindi l'arresto, affermando che tale azione dimostra "la bassezza del governo di al Bashir (Presidente del Sudan, ndr)", e sottolinea che "questa azione vergognosa non influirà sulla rivolta". Dopo gli scontri dello scorso fine settimana, Ibrahim si sarebbe rifugiato in una zona desertica nel nord del Darfur.
Il Jem e altre formazioni di ribelli combattono dal 2003 contro il governo di Khartoum, rivendicando per la popolazione africana del Darfur una maggiore partecipazione all'amministrazione del Paese e una più equa distribuzione della ricchezza nazionale, da investire nella regione occidentale del Paese, afflitta da sottosviluppo oltre che dall'avanzare delle desertificazione. Il conflitto ha causato finora almeno 300.000 morti e oltre 2,5 milioni di profughi
Questo e il mio paese e con la sua bandiera cosi lo voglio e lo amo.................................................................Azim

lunedì 12 maggio 2008

Khartoum Khartoum.....




Khartoum, 16:51
SUDAN: SCONTRI CON RIBELLI DARFUR,COPRIFUOCO IN CAPITALE
Si sono estesiad alcunio settori della periferia nord di Khartoum gli scontri tra truppe regolari sudanesi e ribelli del Darfur appartenenti al Jem, il Movimento per la Giustizia e l'Eguaglianza, in corso da giovedi' nella provincia limitrofa del Kordofan Settentrionale, che si estende poche decine di chilometri a ovest: lo hanno denunciato fonti dell'Esercito, secondo cui nella capitale e' stato imposto il coprifuoco notturno, che va ad aggiungersi alla misure straordinarie gia' adottate in precedenza per l'approssimarsi alla citta' delle milizie provenienti dalla tormentata regione occidentale del Sudan. Si tratta dell'attacco piu' in profondita' verso il cuore del regime mai sferrato dai guerriglieri del Darfur, che le autorita' locali accusano di farsi appoggiare militarmente dal confinante Ciad

السودان - دارفور
اعتقال حسن الترابي زعيم المعارضة الإسلامي في الخرطوم
الاثنين 12 مايو 2008
قال مساعدون لزعيم المعارضة الاسلامي حسن الترابي ان السودان اعتقل الترابي واربعة اخرين من كبار اعضاء حزبه اليوم الاثنين بعد الهجوم الذي شنه على الخرطوم متمردون مرتبطون به تاريخيا.

قال مساعدون لزعيم
المعارضة الاسلامي حسن الترابي ان السودان اعتقل الترابي واربعة
اخرين من كبار اعضاء حزبه اليوم الاثنين بعد الهجوم الذي شنه
على الخرطوم متمردون مرتبطون به تاريخيا.


وقال عوض بابكر السكرتير الشخصي للترابي لرويترز ان قوات
الامن جاءت في ساعة مبكرة من صباح اليوم والقت القبض على
الترابي .


وكان خليل ابراهيم وزعماء اخرون لحركة العدل والمساواة
المتمردة في دارفور والتي هاجمت احدى ضواحي الخرطوم يوم السبت
انصارا للترابي في الماضي . ولكن الترابي ينفي اي دعم لحركة
العدل والمساواة.


ويمثل هذا الهجوم اول مرة يصل فيها القتال الى العاصمة
السودانية منذ عقود من الصراع بين الحكومة المركزية التي يهمين
عليها تقليديا العرب والمتمردين من مناطق هامشية.


وقال نجل الترابي ان قوات الامن اعتقلت اباه في مزله بعد
ساعة واحدة تقريبا من عودته من مؤتمر لحزب المؤتمر الوطني الذي
يتزعمه في ولاية سنار القريبة.


واضاف صديق الترابي انهم يريدون الانحاء باللائمة على الحزب
فيما حدث.


وكان الترابي من انصار الرئيس عمر حسن البشير الى ان
انشقا في صراع مرير على السلطة في عام 1999-2000.


ومنذ ذلك الوقت يدخل الترابي السجن ويخرج منه ولكن افرج
عنه مع كل السجناء السياسيين الاخرين بعد اتفاقية سلام بين
الشمال والجنوب في عام 2005.
Tutta la storia di questa assurda guerra sta compilicando la vita del centro nord est e anche del ovest anzi Darfur compresa ..........................DISASTRO.