martedì 22 febbraio 2011

VERA DEMOGRAZIA NO AL BUNGA ...BUNGA E RUBERIA.

L'OCCIDENTE HA FATTO SEMBRE QUELLO CHE NEL SUA INTERESSE ORA LA DEMOGRAZIA VIENE DEL POPOLI CON MANI NUDI SOLO MANIFESTAZIONI E PIETRE IL PETROLIO SALI COSA FANNO L'EUROPEI A CHI REVOLGANO ARABIA SAUDITA E RUSSIA LIBIA STA BOLLENDO LE BORSE STANDO CADENDO UNA POLITICA CHE AVETE FATTA DA 50 ANNI ORA NON REGGE GRAZIE A INTERNET E BLOG SIAMO ORA IN MARCIA VERSO DI VOI CHE AVETE COLONIZZATI PER ANNI E QUANDO HITLER HA COMINCIATO LA GUERRA AVETTE CHIESTO AIUTO IN CAMBIO DELLA LIBERTA FU CONCESSA DA NOSTRI NONNI E PADRI ORA NO SIAMO CON LA CINA E CON LA NOSTRA DEMOGRAZIA VERA NO AL BUNGA BUNGA E RUBERIA ......................................................AZIM







La fregata Almand

Il Cairo, 22-02-2011

"Una provocazione senza precedenti, una sfida alla comunità internazionale". Questo per il ministero israeliano degli Esteri il significato dell'annuncio odierno delle
autorità egiziane nel canale di Suez: due navi iraniane sono entrate questa mattina presto nelle acque dello Stretto e raggiungeranno il mar Mediterraneo nel corso della giornata.

Si tratta di una fregata e di una nave di approvvigionamento, ognuna delle quali dovra pagare 290mila dollari per il passaggio. E' la prima volta in tre decenni che le navi militari iraniane attraversano il Canale che collega il Mar Rosso al Mediterraneo. I funzionari di Teheran hanno detto che le navi sono dirette in Siria per una missione di addestramento.

L'operazione è un'ulteriore test degli equilibri precari in Medioriente, scosso da un'ondata senza precedenti di rivolte contro i governi. I nuovi governanti militari dell'Egitto, che hanno preso il potere dopo le dimissioni di Hosni Mubarak dalla presidenza poco più di una settimana fa, hanno concesso l'attraversamento, suscitando più di qualche apprensione a Washington e Tel Aviv. Del resto sembra che l'Egitto non abbia avuto altra scelta, per una convenzione internazionale dell'88 secondo cui il passaggio deve essere aperto "a ogni imbarcazione commerciale o militare".

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accusato l'Iran di tentare di sfruttare la recente instabilita dell'Egitto. Mubarak, alleato di Israele e degli Stati Uniti che ha governato per circa 30 anni, era considerato un simbolo nella regione contro l'estremismo islamico. "L'Iran vuole far capire al mondo, agli Stati Uniti, a Israele e ad altri paesi del Medioriente, la propria forza raggiunta non solo nelle aree vicine, ma anche lontane, Mediterraneo incluso", ha detto Ephraim Kam dell'istituto per gli studi sulla sicurezza nazionale in Israele.

Un alto comandante navale iraniano aveva annunciato a un'agenzia stampa del Paese, prima dell'inizio delle rivolte in Egitto il 25 gennaio, che l'Iran pianificava di mandare navi nel Mediterraneo dal canale di Suez per addestrare cadetti della marina nella protezione delle navi cargo e petroliere dagli attacchi dei pirati somali. Ma adesso il gesto sembra da un lato rappresentare un test della politica estera del nuovo governo militare dell'Egitto, 'custode' dell'ingresso del canale, e dall'altro voler affermare l'influenza iraniana. Che negli ultimi mesi si è giovata della crescita di alleati politici come Hamas a Gaza e Hezbollah in Libano, e della stretta alleanza con la Siria. Allo stesso tempo, Israele ha perso l'amicizia con la Turchia e la natura dei suoi legami con l'Egitto post-Mubarak resta incerta. Le relazioni tra Egitto e Iran si erano interrotte dopo la Rivoluzione islamica iraniana del 1979 e con il trattato di pace tra Egitto e Israele lo stesso anno, per poi migliorare leggermente negli anni successivi.

venerdì 18 febbraio 2011

Viaggio in Sudan.



Diario di un viaggio in Sudan

La situazione politica ed economica del Sudan è una delle più complesse del continente africano. Dalle emergenze umanitarie, che vanno ogni giorno aumentando, la crisi del Darfur, è la più grave e complessa attualmente in corso, mentre nell’area meridionale, il 9 luglio 2011, sarà annunciata la nascita del nuovo Stato Sud Sudan che dopo oltre vent'anni di guerra con il nord e ventidue milioni di morti e quattro milioni di sfollati, proclamerà la propria indipendenza. Il nome "Sud Sudan" ha prevalso tra diverse ipotesi come "Repubblica del Nilo" e "Cush", in riferimento a un regno africano di ascendenza biblica. La dichiarazione ufficiale arriva dopo un vertice del Sudan Peoples' Liberation Movement, partito che è alla guida del Sud. Il generale Pagan Amum, ha asserito che la decisione deve essere approvata dal Parlamento, dichiarando: "Siamo una nazione che è appena nata e come ogni neonato siamo fragili, ma abbiamo il potenziale per diventare grandi".
Rivolgendo uno sguardo in questa parte del mondo, l’Osvaldo Soriano football club - nazionale italiana scrittori (www.nazionalescrittori.it), testimonial dell’associazione Cesar onlus, ha curato la prefazione del libro “diario di un viaggio in sudan”, un racconto interamente a fumetti per capire il sud Sudan, a cura della Scuola Internazionale di Comics, Accademia delle arti figurative e digitali, edito dalla EMI, Editrice Missionaria italiana. “Diario di un viaggio in Sudan” sarà in libreria alla fine di febbraio.
“Noi della Nazionale Italiana Scrittori abbiamo scelto questa strada. E abbiamo messo la nostra immagine, e le nostre penne al servizio della gente del Sud Sudan che nel 2011 sceglierà finalmente per via referendaria quale futuro accogliere. Il Sud Sudan ha bisogno di penne, di mani, di voci che si uniscano alla sua. Ne ha bisogno ora e ne avrà ancora più bisogno dopo.
Unitevi a noi per scrivere assieme il futuro di questo paese.”
Le immagini costituiscono una dimensione rilevante e fondamentale per la comprensione del mondo. Attraverso il linguaggio del fumetto e la sua pregnante, diretta, immediata forza comunicatrice si vuole raccontare la tragedia di questo popolo dignitoso e coraggioso e la bellezza di un paese violentato dall'odio e dalle guerre, che vuole ritrovare se stesso e la propria libertà. Narra inoltre, dell’instancabile impegno di Mons. Cesare Mazzolari, che del Sud Sudan ha fatto la sua terra e la sua casa, dove grazie a Cesar onlus, sta aiutando le popolazioni a ritrovare la propria identità ed a costruire un futuro di pace e sviluppo.
Il libro costa 12 euro. È possibile acquistarlo anche inviando una e-mail a Cesar onlus, ass.cesar@tin.it a 12 euro + 3 euro di spese di spedizione, tot. 15 euro.
Il 70% del costo di copertina sarà devoluto a Cesar onlus.
Nazionale Italiana Scrittori: www.nazionalescrittori.it
Progetto formazione insegnanti, Campagna la chiave dello sviluppo: http://www.cesarsudan.org/it/cesar-onlus-progetti/progetto-scuola-insegnanti-cuiebet.html)
Per ulteriori informazioni: Sulleali – Comunicazione Responsabile
Caterina Falomo: caterina.falomo@sulleali.it - Cell.346 85 13 723

martedì 15 febbraio 2011

Guerra tra sud Sudanese.


ولاية جونقلي الغنية بالنفط
مقتل أكثر من 200 في اشتباكات بجنوب السودان


جوبا " "العرب اونلاين" - قال جيمس كوك وزير الشؤون الانسانية بحكومة جنوب السودان الثلاثاء إن هجمات شنتها ميليشيا منشقة في ولاية جونقلي الغنية بالنفط في الجنوب أسفرت عن سقوط 211 قتيلا وهو ما يمثل تقريبا ضعف تقديرات سابقة لعدد القتلى.
وأضاف لرويترز "قتل 211 شخصا وأصيب 109 . معظمهم من المدنيين وبينهم نساء وأطفال وقساوسة."
وتابع كوك العائد لتوه من المكان الذي شهد قتالا في مقاطعة فانجاك بولاية جونقلي أن عشرة أشخاص آخرين لقوا حتفهم في وقت لاحق في المستشفى. ولا تتضمن الأرقام التي ذكرها عدد الضحايا في صفوف الميليشيا.
وقال جيش جنوب السودان إن قوات موالية لجورج أتور -وهو ضابط جيش كبير سابق تمرد بعد هزيمته في انتخابات أجريت العام الماضي- شنت سلسلة من الهجمات في جونقلي الأسبوع الماضي.
وكان الجيش ذكر في وقت سابق من اليوم أن 105 قتلوا بينهم أكثر من 30 من رجال أتور. ولم يتسن الحصول على تعليق فوري من أتور.
وأشعل العنف مجددا مخاوف بالنسبة للوضع الأمني في المنطقة التي اختار فيها الناخبون بأغلبية ساحقة في استفتاء أجري الشهر الماضي إعلان الاستقلال عن الشمال.
وتقود مجموعة توتال الفرنسية للنفط كونسورتيوم يسيطر على امتياز للنفط غير المستغل بصورة كبيرة في ولاية جونقلي. "رويترز"









Jonglei state oil-rich
More than 200 killed in clashes in southern Sudan



Juba, "" Arabs Online "- James Cook and the Minister of Humanitarian Affairs, the Government of Southern Sudan on Tuesday that the attacks by militia splinter in Jonglei State in the oil-rich south that killed 211 people, representing almost double previous estimates, the death toll.
He told Reuters: "killed 211 people and wounded 109. Most of them civilians, including women, children and priests."
He said Cook, just back from the scene of the fighting in the province of Jonglei State Fangak Ten other people died later in hospital. Does not include the figures cited by the number of casualties in the ranks of the militia.
He said South Sudan's army forces loyal to Uttar George - a former senior army officer rebellion after his defeat in an election last year - launched a series of attacks in Jonglei last week.
The army said earlier today that 105 were killed, including more than 30 men Latour. There was no immediate comment from Latour.
The violence renewed fears for the security situation in the region where voters chose by an overwhelming majority in a referendum held last month, the Declaration of Independence from the north.
And France's Total is leading a group of oil consortium controls the oil concession to the largely untapped in the state of Jonglei. "Reuters"










petrolifera statale Jonglei ricchi
Più di 200 morti in scontri nel sud del Sudan



Juba "," arabi Online "- James Cook e il Ministro degli affari umanitari, il Governo del Sud Sudan il Martedì che gli attacchi da scheggia milizia in Jonglei Stato nel sud ricco di petrolio, che ha ucciso 211 persone, in rappresentanza precedenti stime quasi il doppio, il bilancio delle vittime.
Egli ha detto a Reuters: "ucciso 211 persone e il ferimento di 109 civili maggior parte di loro, tra cui donne, bambini e sacerdoti.".
Egli ha detto Cook, appena tornato dalla scena dei combattimenti nella provincia di Jonglei Stato Fangak dieci altre persone è morto in ospedale. Non include le cifre citate dal numero delle vittime nelle file della milizia.
Ha detto che l'esercito del Sud Sudan, le forze fedeli al Uttar George - un ex alto ufficiale dell'esercito in rivolta dopo la sua sconfitta alle elezioni dello scorso anno - ha lanciato una serie di attacchi in Jonglei la scorsa settimana.
L'esercito ha detto prima di oggi che 105 sono stati uccisi, tra cui più di 30 uomini Latour. Non c'era nessun commento immediato da Latour.
La violenza rinnovato i timori per la situazione della sicurezza nella regione in cui gli elettori hanno scelto con una schiacciante maggioranza in un referendum tenuto il mese scorso, la Dichiarazione di Indipendenza da nord.
E la francese Total è leader di un gruppo di consorzio petrolifero controlla la concessione petrolifera per la gran parte inutilizzato, nello stato di Jonglei. "Reuters"

lunedì 14 febbraio 2011

Separated but in the future we can reunite!!

اعتماد "السودان الجنوبي" اسما للدولة الوليدة


جوباـ العرب أونلاين ـ اعتمد المكتب السياسي للحركة الشعبية في جنوب السودان برئاسة الفريق سلفاكير ميارديت رئيس حكومة الجنوب.

"السودان الجنوبي" اسما للدولة الوليدة.

وأكد سلفاكير أنه سيتم فك الإرتباط مع قطاع الشمال يوم الثامن من يوليو القادم فيما أقر بقيام حزبين منفصلين في شمال وجنوب السودان على أن يتم تسجيل الأخير وفقا لقانون الأحزاب في دولة الجنوب.

وقال باقان أموم أمين عام الحركة الشعبية في الجنوب إن المكتب السياسي أقر اسم "السودان الجنوبي" للدولة الجديدة وكشف عن تشكيل لجنة قيادية لإعادة تنظيم قطاع الشمال في الحركة الشعبية وتحويله لحزب في شمال السودان.

Adoption of the "Southern Sudan," a name for the fledgling state



Online Juba Arabs adopted the Political Bureau of the SPLM in southern Sudan, Salva Kiir, the team headed by the Prime Minister of the South.

"Southern Sudan," a name for the fledgling state.

Salva Kiir stressed that it will be with the Gaza disengagement north on the eighth of July, while acknowledging the fact that two separate parties in the north and south Sudan that is the last registration in accordance with the Law on Political Parties in the South.

The Secretary-General Pagan Amum the SPLM in the south that the Political Bureau adopted the name "Southern Sudan" for the new nation and revealed the formation of a steering committee to reorganize the sector north of the SPLM and transferred to a party in northern Sudan.



Italiano


L'adozione del "Sud Sudan", un nome per lo stato nascente



Online gli arabi Juba ha adottato il Burò Politico del SPLM nel sud del Sudan, Salva Kiir, il team guidato dal Primo Ministro del sud.

"Sud Sudan", un nome per lo stato nascente.

Salva Kiir ha sottolineato che sarà con il nord disimpegno da Gaza l'otto luglio, pur riconoscendo il fatto che due partiti separati nel nord e sud Sudan, che è l'ultima registrazione in conformità con la legge sui partiti politici nel Mezzogiorno.

Il segretario generale Pagan Amum l'SPLM nel sud che l'Ufficio Politico ha adottato il nome "Sud Sudan" per la nuova nazione e ha rivelato la formazione di un comitato direttivo di riorganizzare il settore nord del SPLM e trasferito a una festa nel Sudan settentrionale.

giovedì 10 febbraio 2011

Arested!!


Sudanese opposition leader arrested while filing petition

Police patrol the streets of Khartoum at the end of January
Reuters
By RFI
Security services in Sudan briefly detained government critic Mariam al-Mahdi on Thursday. Mahdi was arrested in Khartoum as she travelled with a group of activists to petition for the release of protestors detained two weeks ago. Mahdi is the daughter of Sadeq al-Mahdi, the premier Sudanese President Omar al-Bashir overthrew in 1989, and a leader of the Umma party.
"She was beaten, she was insulted, and she was dropped at the headquarters of the Umma party in Omdurman," a member of the Umma party, who wanted to remain anonymous, told RFI.
"Its intimidation so that she doesn’t come back to do this kind of protest," she added.
Her arrest took place after about 30 women set off to present their petition to the head of the Sudan’s National Intelligence and Security Services (NISS) Mohammed Atta. Among the activists were a number of mothers of those detained last month during anti-government protests.
Just as the group were leaving security forces arrested Mahdi. A contingent then followed the remaining members to the NISS headquarters where some of the women attempted to hand over their petition.
There were anti-government protests in Khartoum and other parts of northern Sudan at the end of January, mainly organised by activists via the internet. Police used tear gas and batons to disperse them, and arrested more than 100.
"The government doesn’t want any of what happened in Tunisia and Egypt to happen in Sudan," the unnamed source said.

martedì 1 febbraio 2011

Darfur oh Darfur!!!!




Solo con la pena con blog posso combattere per voi Darfuriani dove ho aperto i miei occhi nel Fashir Alkabir con la mia nonna sprituale che mi racconta del Sultano Ali Dinar...... peccato che non sono giovani....................................azim
Sudan: Darfur indietro "per i modelli precedenti di violenza" 31 / Gennaio / 2011 Fonti hanno riferito che gli scontri tra governo e gruppi ribelli in Nord e Sud Darfur, nel Sudan occidentale, ha causato lo sfollamento di migliaia di persone e impedito l'accesso degli operatori umanitari ad alcune delle aree colpite. Ha detto Daniel Bekele, direttore degli affari africana di Human Rights Watch che "finché dura attenzione della comunità internazionale in Sudan meridionale, la situazione è peggiorata in modo significativo nel Darfur" e ha aggiunto: "Stiamo assistendo a un ritorno a modelli di violenza passato e sia le forze governative e ribelli di mira i civili e commettere altre violazioni. " Le condizioni sono peggiorate a causa dei combattimenti tra forze governative e due gruppi ribelli, il Sudan Liberation Army e Justice and Equality Movement. Lo spostamento di attenzione internazionale sul Darfur a causa del recente referendum sul futuro del Sudan meridionale. Il Sudan Liberation Army e la fedeltà a Minni Minnawi Arko, che ha firmato l'accordo di pace in Darfur nel 2006 ed è stato nominato consigliere speciale del presidente Omar al-Bashir, e ha presieduto la Regione nel Darfur di transizione. L'Organizzazione di Human Rights Watch ha detto in una dichiarazione rilasciata da che sia il governo e le forze ribelli stavano prendendo di mira la popolazione civile e in base alla loro etnia. Il comunicato ha aggiunto che "il Sudan e le forze alleate con lui e le fazioni ribelli per porre fine abusi contro i civili ei governi interessati - che è ancora focalizzata sul referendum nel Sudan meridionale. - A premere per un fine agli attacchi illegali e per raggiungere la responsabilità per le violazioni" Ai sensi del diritto internazionale umanitario applicabile nel Darfur, le forze armate devono garantire che mira solo obiettivi militari e non civili, Human Rights Watch dice che egli "non devono avere come obiettivo la popolazione civile e obiettivi civili deliberatamente" e che "i responsabili hanno commesso crimini di guerra". E continuano gli scontri da dicembre, provocando lo sfollamento di circa 40.000 persone. Il 25 gennaio è stata la battaglia è ancora in corso, 24 ore dopo scoppiata nella città di costante, che si trova 45 km a sud di El Fasher, Nord Darfur. UNAMID impedire di entrare Le Nazioni Unite hanno riferito che le "forze di pace della missione mista delle Nazioni Unite e dell'Unione africana in Darfur (UNAMID) è stato impedito di entrare nella zona da ufficiali delle forze armate sudanesi, creando problemi di sicurezza." La missione non è riuscito a verificare il completamento della sua missione di Shangil Tobayi fisso nel Darfur settentrionale, il 27 gennaio dopo l'inizio del bombardamento aereo. Secondo la missione, a circa 200 del militare al governo nel 40 veicoli in un secondo isolato la squadra e il campo temporaneo situato in una regione vicina e ospita migliaia di civili sfollati a causa degli scontri che hanno avuto luogo nel mese di dicembre. I civili attacco e di impedire loro di cercare rifugio sicuro in violazione del diritto internazionale umanitario in quanto contraria per impedire loro di entrare nel compound di UNAMID, "Status of Forces Agreement" tra il governo sudanese e le Nazioni Unite. Due giorni fa, ha impedito al governo forze di due pattuglie di Gereida, che si trova 100 km a sud di Nyala, in Darfur, nel Sud di un proiettile che entra attraverso il posto di blocco. Il primo è stato in un villaggio 32 km a nord-ovest di Gereida, e la seconda in l'altro situato dopo 41 km a nordest di Gereida. Ha detto il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite che "il deterioramento della sicurezza nel sud del Darfur ha portato allo spostamento continuo dei civili e l'ostruzione delle attività umanitarie e di movimento." In Khor Abeche e Muhajiriya, nel Darfur meridionale, migliaia di persone sono state sfollate a causa di scontri tra forze governative da un lato e il Sudan Liberation Army e Justice and Equality Movement, dall'altro. Il Programma alimentare mondiale, dicendo: "Alla fine del mese, ricerca più di 10.000 sfollati cercare rifugio fuori dal campo UNAMID in Khor Abeche e sono stati un disperato bisogno di assistenza medica, cibo e protezione", aggiungendo che egli distribuito cibo a circa 2.000 persone in Khor Abeche e 7.000 in Jkharp . Sono stati anche bruciato un campo per sfollati nella città di Sheiria nel Sud Darfur, scontri scoppiati nuovamente Shangil Tobayi e Dar es Salaam nel Darfur settentrionale. Il Programma alimentare mondiale ha detto che le zone dove i combattimenti si è svolta al di fuori dei confini delle Nazioni Unite, organizzazioni internazionali e organizzazioni non governative. "Aumentare la sofferenza" "Si sente Ibrahim Gambari, rappresentante speciale delle Nazioni Unite e dell'Unione africana in Darfur (UNAMID), molto preoccupato per l'esplosione di violenza ... ha detto che i belligeranti che non è possibile risolvere il conflitto in Darfur militarmente e che il raggiungimento della pace è possibile attraverso un processo politico globale, non l'uso della forza" . A New York, il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon ha espresso profonda preoccupazione per l'escalation dei combattimenti, ha detto in un rapporto da lui che l '"uso della forza militare non risolverà la controversia, ma in piedi Sitl solo aumentare le sofferenze del popolo del Darfur". Il MM può tagliare i legami con il governo dopo che il ministro della Difesa, Ibrahim Mohammed Hussein, il Sudan Liberation Army combattenti sono stati "legittimo obiettivo militare". E 'stato arrestato su molti dei suoi quadri nel Nord e Sud Darfur, prima che al-Bashir di licenziare il suo governo. L'impatto di questi sviluppi sui colloqui tra i gruppi in Darfur e il governo.

lunedì 31 gennaio 2011

Facebook unità manifestazioni contro il governo Sudanese.




. Clashes between police and hundreds of demonstrators opposed to Bashir in the Sudan.
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Hundreds of young Sudanese Sunday in Khartoum as part of a national day of protest against the government despite the deployment of security forces heavily as an AFP correspondent reported.

The opposition announced the arrest of more than forty people, while the separation of President Omar al-Bashir, director of the University.

At the University of Omdurman, near Khartoum Islamic thousand demonstrators marched chanting slogans against President Omar al-Bashir in front of a rapid spread of the riot police.

And chanted "Ocampo, what I said is true," referring to the International Criminal Court prosecutor Luis Moreno-Ocampo accused Bashir of involvement in war crimes and crimes against humanity and genocide in the Darfur (western Sudan).

The clashes erupted when demonstrators threw stones at police who responded with strikes sticks. He joined students loyal to the authority to police officers in some cases, as reported by a witness.

And in Khartoum protested about a hundred man near the presidential palace, chanting "We want change! Not to the high prices."

And near the center of the city in the Faculty of Medicine, security forces tried to prevent demonstrators from leaving the campus, but they have managed to get to the streets chanting "revolution against the dictator!"

But the police attacked them with sticks and arrested many of them and forced them to return to campus.

According to the official news agency in a brief statement that the president sacked the director of the University of Khartoum, Mustafa Idrees Bashir.

In Omdurman Ahlia University, included a demonstration about the other 500 students chanting the same.

And the dissemination of the Umma Party, said in a statement the names of more than forty people were arrested in these demonstrations could not be connected with on behalf of the police to make sure of these Regulations.

The authorities have imposed tight restrictions on the press. The soldiers stopped a photographer for Agence France Presse over two hours while receiving about a dozen journalists working for local media or international order not to cover the demonstrations.

The demonstrations took place at the invitation launched by celebrity site on the Internet until the day of peaceful protest against the government in all parts of the country, in a format similar to those that were behind the mass demonstrations that are shaking the neighboring Egypt in six days.

He said Mubarak al-Fadel, a member of the opposition Umma party, told AFP: "What we have seen in Egypt inspired young people," saying that students have the support of "All the opposition parties."

Sudan has witnessed in recent weeks, many of the demonstrations against the backdrop of political and economic difficulties. But these movements remain separate.

Coincided on Sunday with the announcement packaging for the full preliminary results of the referendum in southern Sudan, which confirmed the preponderance of pro-secession overwhelmingly.

He credited the young people "want to express their anger of the Sudan's administration, which has split the country and because the future of the North mysterious."

. Scontri fra polizia e centinaia di manifestanti contro Bashir in Sudan.
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Centinaia di giovani sudanesi Domenica a Khartoum come parte di una giornata nazionale di protesta contro il governo, nonostante lo spiegamento di forze di sicurezza pesantemente come un corrispondente di AFP segnalati.

L'opposizione ha annunciato l'arresto di più di quaranta persone, mentre la separazione del presidente Omar al-Bashir, direttore dell'università.

Presso l'Università di Omdurman, vicino a Khartoum islamico migliaia di manifestanti hanno marciato scandendo slogan contro il presidente Omar al-Bashir davanti a una rapida diffusione della polizia antisommossa.

E cantava "Ocampo, quello che ho detto è vero", riferendosi alla Corte Internazionale Penale procuratore Luis Moreno-Ocampo accusa Bashir di coinvolgimento in crimini di guerra e crimini contro l'umanità e genocidio nel Darfur (Sudan occidentale).

Gli scontri sono scoppiati quando i manifestanti hanno lanciato pietre contro la polizia che ha risposto con scioperi bastoni. Si è unito agli studenti fedele alle autorità alle forze di polizia, in alcuni casi, come riportato da un testimone.

E a Khartoum hanno protestato circa un centinaio di uomo vicino al palazzo presidenziale, cantando "Vogliamo cambiare! Non per i prezzi elevati".

E vicino al centro della città, presso la Facoltà di Medicina, le forze di sicurezza hanno cercato di impedire ai manifestanti di lasciare il campus, ma sono riusciti a raggiungere le strade cantando "rivoluzione contro il dittatore!"

Ma la polizia li ha attaccati con bastoni e ha arrestato molti di loro e li ha costretti a tornare al campus.

Secondo l'agenzia di stampa ufficiale in una breve dichiarazione che il presidente ha licenziato il direttore dell 'Università di Khartoum, Mustafa Idrees Bashir.

In Omdurman Ahlia University, includeva una dimostrazione ne è degli altri 500 studenti cantare lo stesso.

E la diffusione del partito Umma, ha detto in un comunicato i nomi di più di quaranta persone sono state arrestate in queste manifestazioni non potevano essere collegati con a nome della polizia per essere sicuri del presente Regolamento.

Le autorità hanno imposto severe restrizioni alla stampa. I soldati hanno fermato un fotografo di Agence France Presse più di due ore durante la ricezione di circa una dozzina di giornalisti che lavorano per i media locali o di ordine internazionale non coprire le manifestazioni.

Le manifestazioni hanno avuto luogo su invito lanciato dal sito di celebrità su Internet fino al giorno di protesta pacifica contro il governo in tutte le parti del paese, in un formato simile a quelli che erano dietro alle manifestazioni di massa che stanno scuotendo il vicino Egitto in sei giorni.

Egli ha detto Mubarak al-Fadel, un membro del partito di opposizione Umma, ha detto a AFP: "Quello che abbiamo visto in Egitto ispirato i giovani", dicendo che gli studenti abbiano il sostegno di "Tutti i partiti di opposizione."

Il Sudan ha assistito nelle ultime settimane, molte delle manifestazioni contro lo sfondo di difficoltà politiche ed economiche. Ma questi movimenti rimangono separate.

Coinciso con la Domenica confezione annuncio per i risultati completi preliminari del referendum nel Sudan meridionale, che ha confermato la preponderanza di pro-secessione schiacciante.

Ha accreditato i giovani "vogliono esprimere la loro rabbia di amministrazione del Sudan, che ha diviso il paese e perché il futuro del Nord misterioso".


sudanese protesta contro la detenzione politica (Archivio)
Facebook unità manifestazioni contro il governo sudanese



Khartoum online arabi: migliaia di persone hanno risposto a una chiamata è stata lanciata su Facebook per protestare contro il governo in tutte le parti del Sudan, la Domenica, il giorno previsto di annunciare i risultati preliminari di un referendum per l'indipendenza del sud Sudan.

Anche la mattina di Sabato è stato novemila persone hanno risposto a una chiamata a un gruppo di Facebook ", 30 gennaio un invito ai giovani sudanesi", a dimostrare.

E ha chiesto una pagina di Facebook con l'immagine di manifestanti arrabbiati portando uno striscione con la scritta in arabo "al meglio il Sudan" per le manifestazioni pacifiche di Domenica ore 11.00 "8,00 GMT" per fermare "l'oppressione e umiliazione".

E ha scritto sulla pagina "scenderanno in strada per protestare contro l'alto costo della vita, la corruzione, il nepotismo, la disoccupazione e tutte le pratiche del regime, tra cui "..." pelle delle donne in violazione dei più semplici leggi dell'Islam e dell'umanità".

Ha aggiunto il testo "scenderanno in strada per dimostrare al mondo che la gente "..." Non resteremo in silenzio circa la continuazione di ingiustizia e di umiliazione".

La chiamata viene dopo il "Aprile 6 Movimento", lanciata dai giovani in Egitto tre anni fa ed è stato dietro le manifestazioni di massa di questa settimana contro il regime del presidente Hosni Mubarak.

Nel nord del Sudan, dove le forze di sicurezza impongono uno stretto controllo ha portato difficoltà economiche e il malcontento politico per proteste sporadiche nelle ultime settimane.

L'instabilità e minaccia i risultati preliminari di un referendum svoltosi in Sud Sudan dal 9 al 15 gennaio e confermare l'ampio sostegno per l'opzione di secessione porterebbe a una spaccatura più grande paese dell'Africa.