Ethiopian Highlands & Sudan - 25-night, departs Addis Ababa 19th November 2008Overland journey following the Nile from Ethiopia’s Addis Ababa to Khartoum in Sudan. Expect few western amenities and likely deviations to the planned itinerary, all of which reflect the ‘otherness’ of this region of Africa. Step into a world of ancient Christian and Muslim traditions against a backdrop of memorable sights and sounds – the confluence of the Niles, Blue Nile Falls and Gorge, Gondar, the Grave Dancing of the Whirling Dervishes, Lalibela Churches, Bahir Dar, Axum, Lake Tana and the Monasteries and the stunning Simien Mountains National Park.The tour costs £925 p/p plus kitty $320 (~£172) including travel aboard Dragoman's customised Mercedes-Benz vehicle, hotel and camp accommodation (65% / 35%) all camp meals and the expertise of Dragoman's two person crew and local guides
mercoledì 3 settembre 2008
Pace vicina
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martedì 2 settembre 2008
Situazione incerta

Sudan: cresce la tensione nei Monti Nuba. Intervengano subito i mediatori
Scritto da Elisa Arduini
domenica 31 agosto 2008
La lunga ombra della guerra tra Nord e Sud Sudan si staglia di nuovo minacciosa e ancora una volta sono i Monti Nuba, nella regione del Kordofan, a essere al centro degli scontri per ora solo verbali tra Juba e Khartoum, ma la situazione rischia veramente di precipitare da un momento all'altro con nefaste conseguenze per tutta la regione.
La regione del Sud Kordofan è ricchissima di petrolio e nonostante diversi trattati, tra i quali il Comprehensive Peace Agreement (CPA) firmato a Nairobi nel 2005, viene contesa tra Nord e Sud Sudan. Secondo quanto stabilito nel primo CPA il Kordofan sarebbe dovuto andare al Nord. Questo nonostante il fatto che durante la ventennale guerra che ha insanguinato il Sudan quasi tutta la regione, abitata per buona parte da popolazioni di etnia africana Nuba con una piccola percentuale di pastori nomadi di etnia araba, si fosse schierata al fianco dei ribelli.
Il problema è che proprio il CPA sulla questione dei Monti Nuba è piuttosto impreciso. Un successivo trattato definito “accordo di Abyei” ha cercato di porre rimedio a questo grave deficit che rischia di riaprire le ostilità tra Nord e Sud, senza però riuscire a mettere la parola fine alla cosiddetta “questione di Abyei”. Il nocciolo della questione non sta tanto nella etnia africana degli abitanti del Kordofan che farebbe pensare a una annessione del territorio da parte del Sud, quanto piuttosto nello sfruttamento delle immense risorse che giacciono nel sottosuolo dei Monti Nuba. Khartoum rivendica l'esclusività su dette risorse, mentre Juba sostiene che almeno il Sud Kordofan, secondo il CPA rientrerebbe nel territorio del Sud con annessi e connessi (leggi petrolio).
Negli ultimi giorni e dopo un breve relativo periodo di calma le tensioni si sono riaccese. La minoranza araba, armata e finanziata da Khartoum, sta cercando con la violenza di espellere la maggioranza Nuba verso il sud, situazione questa che sembra la fotocopia di quanto sta avvenendo in Darfur. Di contro i Nuba, armati da Juba, rispondono alla violenza con la violenza, provocando così uno stillicidio di piccoli scontri armati che rischiano di far degenerare la situazione. Infatti Khartoum ha deciso di inviare i propri militari per difendere gli arabi che, a suo dire, vengono fatti segno di “pulizia etnica” da parte dei Nuba. Altrettanto, ma per motivazioni esattamente opposte, ha fatto Juba inviando i propri militari a difesa dei Nuba.
Il rischio concreto è che i due eserciti vengano a contatto come è successo poco tempo fa quando intorno alla città di Abyei ci fu una vera e propria battaglia che durò un paio di giorni, battaglia che fece pensare seriamente a una ripresa delle ostilità tra nord e sud e che provocò le momentanee dimissioni da vice presidente del Sudan di Salva Kiir e di tutti i deputati del sud dal Parlamento di Khartoum. Allora si riuscì a trovare un “momentaneo compromesso” che fece rientrare nei ranghi sia i due eserciti che i politici sud-sudanesi. Tuttavia quel momentaneo compromesso non chiarì lo status del Kordofan che al momento rimane sospeso tra nord e sud.
Ora la situazione sta di nuovo degenerando e il rischio di un nuovo Darfur è molto concreto. Solo che questa volta a contrapporsi ai militari di Khartoum e ai pastori nomadi arabi, cugini dei janjaweed, non ci sarebbero gruppi disorganizzati di ribelli, ma un vero e proprio esercito addestrato e ben armato. Sarebbe guerra totale come lo fu per oltre venti anni prima del 2005.
Proprio pochi giorni fa Andrea Pompei scriveva di come il Sud Sudan sia uscito dalla fase critica dell'emergenza post-bellica , per questo è necessario risolvere immediatamente e pacificamente la questione del Kordofan, mettendo il nord e il sud allo stesso tavolo e cercando di trovare un compromesso che accontenti tutte due le parti in causa. L'alternativa e la guerra con relativo annullamento di tutti i risultati conseguiti fino ad oggi nel Sud Sudan.
Per troppo tempo si è trascurato quello che stava avvenendo in Kordofan, con l'opinione pubblica mondiale concentrata solo sul Darfur e sulle accuse del Tribunale Penale Internazionale al presidente sudanese el-Bashir. Ora occorre una mediazione seria che metta a posto in modo definitivo la questione dei Monti Nuba e che eviti una nuova sanguinosa e devastante guerra in Sudan.
Scritto da Elisa Arduini
domenica 31 agosto 2008
La lunga ombra della guerra tra Nord e Sud Sudan si staglia di nuovo minacciosa e ancora una volta sono i Monti Nuba, nella regione del Kordofan, a essere al centro degli scontri per ora solo verbali tra Juba e Khartoum, ma la situazione rischia veramente di precipitare da un momento all'altro con nefaste conseguenze per tutta la regione.
La regione del Sud Kordofan è ricchissima di petrolio e nonostante diversi trattati, tra i quali il Comprehensive Peace Agreement (CPA) firmato a Nairobi nel 2005, viene contesa tra Nord e Sud Sudan. Secondo quanto stabilito nel primo CPA il Kordofan sarebbe dovuto andare al Nord. Questo nonostante il fatto che durante la ventennale guerra che ha insanguinato il Sudan quasi tutta la regione, abitata per buona parte da popolazioni di etnia africana Nuba con una piccola percentuale di pastori nomadi di etnia araba, si fosse schierata al fianco dei ribelli.
Il problema è che proprio il CPA sulla questione dei Monti Nuba è piuttosto impreciso. Un successivo trattato definito “accordo di Abyei” ha cercato di porre rimedio a questo grave deficit che rischia di riaprire le ostilità tra Nord e Sud, senza però riuscire a mettere la parola fine alla cosiddetta “questione di Abyei”. Il nocciolo della questione non sta tanto nella etnia africana degli abitanti del Kordofan che farebbe pensare a una annessione del territorio da parte del Sud, quanto piuttosto nello sfruttamento delle immense risorse che giacciono nel sottosuolo dei Monti Nuba. Khartoum rivendica l'esclusività su dette risorse, mentre Juba sostiene che almeno il Sud Kordofan, secondo il CPA rientrerebbe nel territorio del Sud con annessi e connessi (leggi petrolio).
Negli ultimi giorni e dopo un breve relativo periodo di calma le tensioni si sono riaccese. La minoranza araba, armata e finanziata da Khartoum, sta cercando con la violenza di espellere la maggioranza Nuba verso il sud, situazione questa che sembra la fotocopia di quanto sta avvenendo in Darfur. Di contro i Nuba, armati da Juba, rispondono alla violenza con la violenza, provocando così uno stillicidio di piccoli scontri armati che rischiano di far degenerare la situazione. Infatti Khartoum ha deciso di inviare i propri militari per difendere gli arabi che, a suo dire, vengono fatti segno di “pulizia etnica” da parte dei Nuba. Altrettanto, ma per motivazioni esattamente opposte, ha fatto Juba inviando i propri militari a difesa dei Nuba.
Il rischio concreto è che i due eserciti vengano a contatto come è successo poco tempo fa quando intorno alla città di Abyei ci fu una vera e propria battaglia che durò un paio di giorni, battaglia che fece pensare seriamente a una ripresa delle ostilità tra nord e sud e che provocò le momentanee dimissioni da vice presidente del Sudan di Salva Kiir e di tutti i deputati del sud dal Parlamento di Khartoum. Allora si riuscì a trovare un “momentaneo compromesso” che fece rientrare nei ranghi sia i due eserciti che i politici sud-sudanesi. Tuttavia quel momentaneo compromesso non chiarì lo status del Kordofan che al momento rimane sospeso tra nord e sud.
Ora la situazione sta di nuovo degenerando e il rischio di un nuovo Darfur è molto concreto. Solo che questa volta a contrapporsi ai militari di Khartoum e ai pastori nomadi arabi, cugini dei janjaweed, non ci sarebbero gruppi disorganizzati di ribelli, ma un vero e proprio esercito addestrato e ben armato. Sarebbe guerra totale come lo fu per oltre venti anni prima del 2005.
Proprio pochi giorni fa Andrea Pompei scriveva di come il Sud Sudan sia uscito dalla fase critica dell'emergenza post-bellica , per questo è necessario risolvere immediatamente e pacificamente la questione del Kordofan, mettendo il nord e il sud allo stesso tavolo e cercando di trovare un compromesso che accontenti tutte due le parti in causa. L'alternativa e la guerra con relativo annullamento di tutti i risultati conseguiti fino ad oggi nel Sud Sudan.
Per troppo tempo si è trascurato quello che stava avvenendo in Kordofan, con l'opinione pubblica mondiale concentrata solo sul Darfur e sulle accuse del Tribunale Penale Internazionale al presidente sudanese el-Bashir. Ora occorre una mediazione seria che metta a posto in modo definitivo la questione dei Monti Nuba e che eviti una nuova sanguinosa e devastante guerra in Sudan.
الحركة الشعبية تعلق مشاركتها في حكومات ولايات دارفور
أعلنت الحركة الشعبية لتحرير السودان تعليق أنشطتها في الحكومة السودانية بولايات دارفور الثلاث احتجاجا على ما أسمته تردي الأوضاع في الأقليم. واشارت الحركة إلى أن قرارها يرجع أيضا إلى اقتحام الشرطة السودانية لمعسكر كالما للاجئين في الأقليم الأسبوع الماضي.
وكان للحركة ثلاثة وزراء في حكومات ولايات دارفور إضافة إلى 15 نائبا برلمانيا قرروا جميعا وقف مشاركتهم في أنشطة الحكومة ومجالس الولايات.
وجاء في بيان صدر عن الحركة أن قرار اقتحام معسكر كالما اتخذ دون علم هؤلاء الوزراء رغم أنهم أعضاء في حكومات الولايات.
ودعت الحركة إلى وضع ما أسمته بخريطة طريق واضحة لحل ازمة دارفور تظهر مدى جدية حزب المؤتمر الوطني الحاكم تجاه حل الأزمة.
وفي سياق متصل أعربت قوات حفظ السلام المشتركة بين الاتحاد الأفريقي والأمم المتحدة عن قلقها الشديد تجاه عملية اقتحام المسعكر التي أسفرت في 25 أغسطس/ آب الماضي عن مقتل عشرات اللاجئين.
وقد أجرى رودلف أدادا ممثل قوات حفظ السلام محادثات في الخرطوم الاثنين مع مطرف صديق وكيل وزارة الخارجية السودانية حيث نقل له قلقه العميق تجاه الحادث بحسب ما ذكر بيان القوات الدولية.
وذكر البيان أيضا أن المسؤول السوداني أعرب عن أسف الحكومة السودانية لهذا الحادث مؤكدا أنها تجري تحقيقا فيه. سلفا كير
من جهة أخرى أعلنت حركة العدل والمساواة المتمردة في دارفور انها ستؤيد زعيم الحركة الشعبية سلفا كير النائب الأول للرئيس السوداني في انتخابات الرئاسة التي ستجرى العام القادم.
يشار إلى أن حركة العدل والمساواة رفضت التوقيع على اتفاق أبوجا للسلام عام 2006 بين الحكومة السودانية وفصيل ميني أركو ميناوي بجيش تحرير السودان.
وتقول الحركة إن مطالبة المدعي العام للمحكمة الجنائية الدولية قضاة المحكمة بإصدار مذكرة توقيف بحق البشير يمنعه من خوض انتخابات الرئاسة.
وقال متحدث باسم الحركة في تصريحات بالعاصمة الأوغندية كمبالا إنها تحب أن ترى سلفا كير رئيسا ، واعتبر المتحدث أن اتهامات المدعي العام للمحكمة الجنائية جاءت في وقتها وقضت سياسيا على حزب المؤتمر.
وكان البشير قد تعهد بإجراء انتخابات "حرة ونزيهة" في البلاد تشمل إقليم دارفور.
'يلتئم خلال يومين لقاء يجمع بين خليل ابراهيم رئيس حركة العدل والمساواة ومني اركوي مناوي كبير مساعدي الرئيس السوداني، وكشف مصدر بمكتب خليل ابراهيم بالعاصمة التشادية انجمينا للمركز السوداني للخدمات الصحفية أمس ان اللقاء الذي يجري الترتيب له سيتم عقده باحدى المناطق التي تقع داخل تشاد. واشار المصدر الى ان مناوي قد دفع بعدة التزامات لرئيس حركة العدل والمساواة أكدت امكانية تقديم افكار من شأنها اعادة الثقة بين الاطراف والاسهام في توحيد جهود الحركتين لمواجهة أي تحركات محتملة.
venerdì 29 agosto 2008
Il sogno di Martin Luther King
Mr Barak Hussien Obama
We wish you all the best.
45 anni dopo il 'sogno' di Martin Luther King, il candidato democratico ha proposto all'America in crisi per otto anni di amministrazione repubblicana il suo sogno di rinascita in nome di una ''nuova promessa'': la promessa ''che ciascuno di noi e' libero di vivere come vuole ma che abbiamo anche l'obbligo di trattaci l'un l'altro con dignita' e rispetto'.
J.F.K. nel 1960 aveva proposto all'America una 'Nuova Frontiera', Bill Clinton nel 1992 una 'Nuova Alleanza''. Per far tornare, come disse Ronald Reagan nel 1980, l'America ad essere grande, Obama si e' impegnato con ''una nuova promesssa'' nello spirito di solidarieta' e intraprendenza degli ''immigrati che varcavano gli oceani, dei pionieri che andavano all'Ovest, dei lavoratori che picchettavano le fabbriche e delle donne che volevano il voto''.
giovedì 28 agosto 2008
E finita per bene

اخبار محلية: خاطفا الطائرة السودانية يفرجان عن جميع ركابها ويسلمان نفسيهما
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افرج خاطفا طائرة سودانية الى ليبيا الاربعاء عن جميع الركاب الذين كانوا على متنها ثم سلما نفسيهما الى السلطات الليبية.
واوضح مسؤول ليبي كان يتحدث من مطار الكفرة (جنوب شرق ليبيا) حيث حطت الطائرة المخطوفة منذ مساء الثلاثاء "لقد سلما (الخاطفان) نفسيهما الآن".
واضاف ان الخاطفين "سلما نفسيهما بدون عنف وافراد طاقم الطائرة سالمون".
ومساء، اعلن الطيران المدني السوداني ان الرهائن المفرج عنهم وعددهم 87 عادوا الى الخرطوم في طائرة مدنية ليبية.
وكانت الطائرة خطفت الثلاثاء بعيد اقلاعها من نيالا كبرى مدن دارفور (غرب السودان)، الاقليم الذي يشهد حربا اهلية منذ 2003، في رحلة الى الخرطوم.
واضطر الخاطفان اللذان كانا يريدان التوجه الى باريس، الى الهبوط بالطائرة في مطار الكفرة للتزود بالوقود. لكن السلطات الليبية رفضت تزويد الطائرة بالوقود وبدأت التفاوض معهما.
وادت المفاوضات في البداية الى الافراج عن جميع الركاب لكن الخاطفين احتجزا افراد الطاقم الثمانية رهائن.
وكان التلفزيون الليبي الرسمي بث صورا من الكفرة تظهر الركاب متعبين وهم يتنقلون بين عسكريين ليبيين مسلحين فيما الطائرة متوقفة على المدرج.
ونقلت وكالة الانباء الليبية عن مدير هيئة الطيران المدني الليبية محمد شليباك قوله ان بين الركاب ضابطين مصريين في القوة المختلطة للامم المتحدة والاتحاد الافريقي واثيوبيين اثنين واوغندي.
وكان مسؤول ليبي رفض كشف هويته قال ان السلطات "ليست لديها فكرة جيدة حتى الآن عن انتماء الخاطفين". واضاف "انهما يقولان انهما ينتميان الى جيش تحرير السودان (احدى حركتي التمرد الرئيسيتين في دارفور) لكننا لا نستطيع تأكيد ذلك حاليا".
وفي الخرطوم، دعت السلطات السودانية ليبيا الى اعتقال "الارهابيين"، خاطفي الطائرة السودانية.
وقال المتحدث باسم وزارة الخارجية السودانية علي الصديق لوكالة فرانس برس "اولا ندين خطف طائرة مدنية ونحن على اتصال وتشاور مستمر مع السلطات في مطار الكفرة الليبي".
ورأى ان الخاطفين اللذين قالا انهما ينتميان الى احد فصائل متمردي دارفور "ارتكبا عملا ارهابيا".
ولم تتبن اي حركة عملية الخطف لكن الخاطفين اكدا انهما ينتميان الى جيش تحرير السودان ويريدان الالتحاق بزعيم هذه الحركة عبد الواحد محمد نور في باريس، حسبما ذكر مدير مطار الكفرة العسكري خالد ساسيا.
وكان ساسيا نقل عن قبطان الطائرة قوله ان "القراصنة (...) اعلنوا انهم ينتمون الى جيش تحرير السودان جناح عبد الواحد محمد نور". موضحا ان "القراصنة اعلنوا انهم نسقوا (العملية) معه (محمد نور) للانضمام اليه في باريس".
لكن عبد الواحد محمد نور نفي في تصريح لقناة "الجزيرة" الفضائية ليل الثلاثاء الاربعاء ان تكون حركته متورطة في عملية خطف طائرة سودانية الى ليبيا. وقال في اتصال هاتفي مع القناة "ننفي نفيا قاطعا مسؤولية الحركة في عملية الخطف هذه".
واضاف نور في الاتصال الهاتفي الذي جرى من باريس حيث يقيم "لا نقبل باي حال من الاحوال تعريض حياة مدنيين سودانيين للخطر".
وجيش تحرير السودان هو احد الفصيلين المتمردين الرئيسيين في دارفور
SUDAN: TV LIBICA, SI SONO CONSEGNATI I DIROTTATORI
Tripoli, 27 ago. (Adnkronos/Dpa) - Si sono consegnati alle autorita' libiche i due dirottatori che hanno sequestrato ieri un aereo dopo il decollo da Nyala, nella regione sudanese del Darfur. Lo riporta la televisione di stato libica, I due avevano in precedenza liberato gli 87 passeggeri ma erano rimasti sull'aereo con i sei membri dell'equipaggio. I dirottatori, che sono membri di una fazione ribelle del Movimento di liberazione del Sudan, avevano costretto l'aereo della compagnia sudanese privata Sun Express diretto a Khartoum ad atterrare nell'aeroporto di al Qafra nel deserto libico. Le loro richieste iniziali erano che l'aereo potesse fare rotta su Parigi.
mercoledì 27 agosto 2008
arestati
Hijackers holding 100 passengers on board a Sudanese airliner at a remote airport in the Libyan desert released some hostages on Wednesday, a Libyan official said.
"The passengers have started to leave the plane," the official said on condition of anonymity. "No fewer than 14 women and nine men" disembarked from the aircraft, he said by telephone from an airfield at Kufra in the southeast.
The Sun Air Boeing 737 with some 100 passengers on board was hijacked shortly after takeoff from Darfur's largest city Nyala on Tuesday bound for the Sudanese capital.
It was granted permission to land at Libya's isolated World War II-era Kufra airport after running short of fuel.
The passengers were reportedly given water but no food, and some fainted when the aircraft's air conditioning failed in the sweltering desert heat.
"They agreed this morning to our request to free" the women and children, the official said, asking not to be identified.
"We still don't have much idea of how many hijackers there are or what group they are in. They told the pilot that they belong to the Sudanese Liberation Army but we can't confirm that for the time being," he added, referring to a Darfur rebel faction.
SUDAN: LIBIA NEGA ARRESTO DIROTTATORI AEREO SUN AIR
(ASCA-AFP) - Tripoli, 27 ago - La Libia nega di aver tratto in arresto i dirottatori del jet sudanese, come annunciato dai vertici della compagnia aerea. ''L'aereo e' ancora dove era prima, con le porte chiuse e i dirottatori ancora all'interno insieme all'equipaggio'', ha detto un ufficiale all'AFP, parlando al telefono dall'oasi di Kufra, nel deserto libico, dove l'aereo e' stato costretto ad atterrare ieri sera.
SUDAN: SUN AIR, ARRESTATI I DUE DIROTTATORI
(ASCA-AFP) - Khartoum, 27 ago - Le autorita' della Libia hanno arrestato i due uomini che hanno dirottato il Boeing 737 partito da Nyala (Darfur) e atterrato all'aeroporto di Kufra, nel deserto libico. A riferirlo e' stato Mortada Hassan, direttore esecutivo della compagnia sudanese 'Sun Air'.
La societa' inviera' un altro aereo all'aeroporto militare di Kufra per riportare i passeggeri in Sudan, ha aggiunto
افرج خاطفا طائرة سودانية الى ليبيا الاربعاء عن جميع الركاب الذين كانوا على متنها لكنهما بقيا في داخلها مع افراد الطاقم.
قال مسؤول ليبي لوكالة فرانس برس ان كل ركاب الطائرة السودانية المخطوفة والمتوقفة في مطار الكفرة في جنوب شرق ليبيا افرج عنهم الاربعاء، موضحا ان الخاطفين وافراد الطاقم ما زالوا في الطائرة.
وذكرت ادارة الطيران المدني السوداني ان الطائرة التابعة لشركة الطيران للرحلات الداخلية "صن اير" كانت تقل 87 راكبا وطاقما من ثمانية افراد.
وقد خطفت الثلاثاء بعيد اقلاعها من نيالا كبرى مدن دارفور (غرب السودان)، الاقليم الذي يشهد حربا اهلية منذ 2003، في رحلة الى الخرطوم.
وقال المسؤول في اتصال هاتفي من مطار الكفرة العسكري ان "خاطفي الطائرة هم اثنان وما زالا مع افراد طاقمها الثمانية في داخلها".
وتابع "نواصل التفاوض مع الخاطفين".
واكدت وكالة الانباء الليبية (جانا) بعد ذلك "الافراج عن كل الركاب".
وكان الخاطفان رفضا ليل الثلاثاء الاربعاء التفاوض مع السلطات الليبية واكدا انهما لا يريدان سوى تزويد الطائرة بالوقود لتتوجه الى باريس.
وقال المسؤول الليبي ان السلطات "ليست لديها فكرة جيدة حتى الآن عن انتماء الخاطفين". واضاف "انهما يقولان انهما ينتميان الى جيش تحرير السودان (احدى حركتي التمرد الرئيسيتين في دارفور) لكننا لا نستطيع تأكيد ذلك حاليا".
وفي الخرطوم، دعت السلطات السودانية ليبيا الى اعتقال "الارهابيين"، خاطفي الطائرة السودانية.
وقال المتحدث باسم وزارة الخارجية السودانية علي الصديق لوكالة فرانس برس "اولا ندين خطف طائرة مدنية ونحن على اتصال وتشاور مستمر مع السلطات في مطار الكفرة الليبي".
ورأى ان الخاطفين اللذين قالا انهما ينتميان الى احد فصائل متمردي دارفور "ارتكبا عملا ارهابيا".
ولم تتبن اي حركة عملية الخطف لكن الخاطفين اكدا انهما ينتميان الى جيش تحرير السودان ويريدان الالتحاق بزعيم هذه الحركة عبد الواحد محمد نور في باريس، حسبما ذكر مدير مطار الكفرة العسكري خالد ساسيا.
وكان خالد ساسيا مدير مطار الكفرة العسكري نقل عن قبطان الطائرة قوله ان "القراصنة (...) اعلنوا انهم ينتمون الى جيش تحرير السودان جناح عبد الواحد محمد نور". موضحا ان "القراصنة اعلنوا انهم نسقوا (العملية) معه (محمد نور) للانضمام اليه في باريس".
لكن عبد الواحد محمد نور نفي في تصريح لقناة "الجزيرة" الفضائية ليل الثلاثاء الاربعاء ان تكون حركته متورطة في عملية خطف طائرة سودانية الى ليبيا. وقال في اتصال هاتفي مع القناة "ننفي نفيا قاطعا مسؤولية الحركة في عملية الخطف هذه".
واضاف نور في الاتصال الهاتفي الذي جرى من باريس حيث يقيم "لا نقبل باي حال من الاحوال تعريض حياة مدنيين سودانيين للخطر".
وجيش تحرير السودان هو احد الفصيلين المتمردين الرئيسيين في دارفور (غرب السودان).
من جهته، صرح وزير الخارجية الفرنسي برنار كوشنير ان نور "زعيم حقيقي لحركة تمرد لحركة مقاومة في دارفور يقول انه لا يعرف هؤلاء الاشخاص ويرفض بشكل قاطع استخدام هذه الوسائل. انه رجل سلمي".
واكد ان باريس ستفعل ما بوسعها لحماية ركاب الطائرة بدون ان يوضح ما اذا كانت مستعدة للسماح للخاطفين بالتوجه الى اراضيها
Dirottato aereo del Sunair.

Esteri
SUDAN: I 3 DIROTTATORI MEMBRI DI UN GRUPPO RIBELLE SUDANESE
Dubai, 26 ago. (Adnkronos/Dpa) - Sarebbero membri di un gruppo di ribelli sudanesi i tre uomini - e non uno, come affermato in precedenza - responsabili del dirottamento aereo compiuto oggi in Sudan. Questo quanto riferito dall'emittente 'Al Arabiya'. Secondo altre fonti, citate dalla Cnn, tra i passeggeri saliti a bordo dell'aereo - tra gli 83 ed i 94 a seconda delle diverse fonti - vi sarebbero alcuni funzionari del governo ad interim del Darfur. Il velivolo era decollato da Nyala, nel Darfur, diretto a Khartoum. Dopo il dirottamento, l'aereo e' atterrato nello scalo libico di Al-Kafra per fare rifornimento.
طرابلس (رويترز)
قالت وكالة الجماهيرية (الليبية) للانباء يوم الاربعاء نقلا عن مدير مطار الكفرة ان خاطفي طائرة الركاب السودانية الذين أجبروها على الهبوط في ليبيا طالبوا بإعادة تزويدها بالوقود حتى يمكنها مواصلة الطيران الي باريس.
واضافت الوكالة نقلا عن خالد ساسية مدير المطار الواقع في جنوب شرق ليبيا ان قائد الطائرة أبلغ مدير المطار في اتصال باللاسلكي أن الخاطفين لا يريدون أي مفاوضات وان مطلبهم الوحيد هو اعادة تزويد الطائرة بالوقود للطيران الى باريس.
وقالت الوكالة ان الخاطفين طلبوا ايضا خرائط للاسترشاد بها في تحديد مسار رحلتهم من الكفرة الى باريس.
وأضافت ان الطيار ابلغ مدير المطار ايضا أن الخاطفين عددهم 10 قبل ان يعود ليقول ان عددهم قد يكون أكثر من ذلك.
ورفض الخاطفون عروضا من السلطات الليبية لتزويد الركاب بالطعام.
وقالت الوكالة ان الخاطفين رفضوا ايضا طلب المطار لتقديم علاج طبي للركاب الذين شعروا بإغماء بسبب ضعف نظام تبريد الهواء في الطائرة.
Sudan hijackers want to fly to Paris
Wed, 27 Aug 2008 06:04:37 GMT
Hijackers who forced a Sudanese airliner with some 100 passengers on board to land in Libya want fuel to continue their flight to Paris.
Libyan aviation officials said on Wednesday that the hijackers do not want any negotiations and have only one demand, that the plane be refueled to go to Paris.
They have also turned down offers by Libyan authorities to provide the passengers with food and medical care.
The plane's pilot also told Libyan officials that the hijackers, who number 10 or maybe more, claim to be members of the Sudanese Liberation Movement (SLM) faction of Abdel Wahid Mohammed Nur, who lives in Paris.
"The pirates claim to have coordinated with him (Nur) to meet them in the French capital," the pilot said.
However, the SLM faction strongly denied the hijackers were members of the group, saying that such an action would be completely against their "aims, values and objectives".
The Boeing 737 which was bound for the Sudanese capital Khartoum from the volatile Darfur region, was hijacked shortly after takeoff with some 100 people onboard. Among the passengers are three senior members of a former rival Darfur rebel group.
The hijacked plane landed in Libya for refueling after it was denied permission to land in Egypt.
Non va bene siamo teroristi alora!!............azim
martedì 26 agosto 2008
Spari del governo nel campo Kalma

واشنطن تندد بدخول الجيش السوداني مخيما بدارفور
نددت الولايات المتحدة بما وصفته بتوغل القوات السودانية داخل مخيم للنازحين في دارفور والذي أسفر عن مقنل 25 شخصا على الأقل، ودعت الحكومة السودانية للتحقيق في الحادث.
وقال روبين وود المتحدث باسم مساعد وزيرة الخارجية الأمريكية في بيان أصدره إن الهجوم على السكان الذين يعيشون في ظروف حرجة في السودان يخرق القانون الدولي.
ويقول مسؤولون دوليون في المنطقة إن تقارير غير مؤكدة تفيد بأن الاشتباكات أسفرت عن مقتل 32 شخصا، وإن هناك نحو مائة آخرين يعالجون في المستشفيات.
وكانت مجموعة من المعارضة المسلحة في إقليم دارفور السوداني قد أعلنت أن جنودا حكوميين أطلقوا النار داخل مخيم للنازحين مما أودى بحياة 27 شخصا.
وقال أحمد عبد الشافي ـ زعيم جيش تحرير السودان ـ للبي بي سي إن رتلا من حوالي 100 شاحنة عسكرية طوق مخيم كَلْما" الذي يقطنه حوالي 90 ألفا من الذي فروا من ديارهم.
ولم يتأكد هذا النبأ من مصادر مستقلة، ولكن تقارير صدرت عن جهات دولية قالت إنها أخبرت بأن السودان تريد نزع سلاح سكان هذا المخيم.
وقال عبد الشافي إن الحكومة تريد طرد سكان المخيم.
وقال عبد الواحد محمد النور زعيم فصيل آخر من المعارضة المسلحة، إن عدد القتلى يناهز الخمسين.
وخفض آدم محمد وهو أحد سكان المخيم ومسؤوليه من هذا العدد، إذ قال لوكالة الأنباء الفرنسية إن عدد القتلى 8 بينما جرح 30.
وقال الناطق باسم قوات حفظ الدولية الإفريقية المشتركة، إنها بعثت بدورية لاستطلاع الأمر.
وتتهم الحكومة السودانية المخيم بإيواء عدد من مؤيدي المعارضة، ويرد السكان بالقول إن الميليشيا المؤيدة للحكومة تشن غارات على المخيم.
ووردت هذه الأنباء في اليوم الذي ينتظر أن يصل فيه جبريل باسولي إلى الخرطوم لتسلم مهامه وسيطا عن الاتحاد الإفريقي و الأمم المتحدة.
واندلعت أزمة دارفور عام 2003، وتسببت وفقا لتقديرات الأمم المتحدة في مقتل حوالي 300 آلاف شخص، وفي نزوح مليونين عن ديارهم.
25/08/2008 - Khartoum
Darfur. Attacco dell'esercito in un campo profughi, 18 vittime
Militari sudanesi hanno attaccato oggi un campo profughi nel sud del Darfur, lasciando sul terreno almeno 18 morti decine di feriti, secondo quanto affermano oggi leader dei ribelli e alcuni testimoni. Il campo di Kalma ospita circa 90.000 profughi ed è un dei più travagliati: secondo il governo sudanese in esso trovano rifugio ribelli del Darfur e loro sostenitori, mentre i residenti dicono che il campo è perennemente sotto attacco delle milizie arabe sudanesi filo-governative. Secondo un portavoce dei ribelli del Sudan Liberation Army (Sla), le truppe di Khartoum sono entrate nel campo di Kalma per sgomberarlo.
«Si tratta di un messaggio di sfida alla comunità internazionale. Facciamo appello ai peacekeeper (Onu) dell'Unamid di fare il loro dovere di difendere i profughi», ha commentato il portavoce dell'Sla.
(25/08/2008)
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